| La Caritas vicentina, incaricata dal Vescovo Cesare Nosiglia della raccolta fondi e della gestione degli interventi della Chiesa vicentina in favore delle popolazioni colpite dal maremoto nel Sud-Est asiatico, si č gią messa in contatto con mons. Claudio Cricini, vice nunzio apostolico a Colombo, in Sri Lanka, per coordinare gli interventi di aiuto alla chiesa locale. Sono stati resi noti anche i criteri vincolanti per la nascita e l'operativitą di un coordinamento di solidarietą della Caritas. Gli interventi infatti avranno due peculiaritą principali: la durata nel tempo, anche dopo che i riflettori dell'opinione pubblica si saranno spenti su questa immane tragedia, e la trasparenza, con una rendicontazione costante dell'utilizzo dei fondi raccolti grazie alla generositą dei vicentini, che gią in queste ore stanno versando presso la sede della Caritas diocesana le loro offerte. |  |
| "Abbiamo gią stabilito - spiega il direttore della Caritas vicentina don Giovanni Sandoną - un primo contatto con i vicentini stabilmente presenti nelle zone disastrate, in particolare con mons. Claudio Cricini, vice nunzio apostolico a Colombo, in Sri Lanka. Siamo in contatto anche il dottor Mariaraj, responsabile del Cater Trust, il centro per disabili di Trichirapalli, nella zona di Madras, nella regione Tamilnandu dell' India meridionale, con il quale nel 2000 la Caritas vicentina ha avviato un progetto di adozioni a distanza di giovani disabili". "Come gią avvenuto in passato - continua don Sandoną - il rapporto di aiuto assumerą le caratteristiche di un gemellaggio tra la Diocesi di Vicenza e le Diocesi colpite, e andrą oltre la prima fase dell'emergenza, per una durata massima di due anni. Gli aiuti saranno concessi evitando nel modo pił assoluto pregiudizi dettati da appartenenza di razza o di religione, semmai saranno legati alla garanzia di favorire il nascere e la promozione di una rete di solidarietą interetnica ed interreligiosa. Verrą inoltre data la prioritą a progetti di sostegno ai soggetti pił deboli, come malati, bambini e anziani. Prima di intervenire valuteremo anche alla credibilitą dei progetti e la trasparenza della gestione". La Caritas vicentina mira a coinvolgere nella mobilitazione anche i lavoratori indiani, cingalesi e thailandesi presenti nella diocesi berica, sia per esprimere loro la solidarietą della chiesa vicentina, che per creare un coordinamento capace di raccogliere le diverse richieste e quindi per meglio mirare gli interventi di solidarietą, evitando la distribuzione a pioggia degli aiuti. L'obiettivo č anche quello di creare una rete di testimoni "vicentini" che possa in prima persona valutare nel tempo l'efficacia degli interventi. Le azioni mireranno a creare un accompagnamento per la ricostruzione, "gią sapendo che fra qualche settimana altre notizie porteranno l'opinione pubblica a dimenticare questa tragedia" commenta don Sandoną, che aggiunge: "Agiremo, soprattutto in questa prima fase, stimando e rispettando le competenze e le specializzazioni, senza andare a sovrapporci ai primi specialistici interventi promossi dal Coordinamento europeo delle diverse Protezioni Civili Nazionali. Il coordinamento di solidarietą si raccorderą con l'Ufficio Missionario Diocesano e con gli interventi delle 15 Diocesi del Nord-Est, nonché con quelli della Caritas Italiana. Vogliamo infatti evitare che vi siano alcune zone troppo aiutate ed altre dimenticate". Mons. Claudio Cricini dallo Sri Lanka ha gią fornito le prime valutazioni rispetto alla credibilitą degli enti e delle istituzioni che chiedono interventi di aiuto. "Padre Joseph Sathiyaseelan, missionario verbita di origine indiana che da anni opera nel vicentino - aggiunge il direttore della Caritas berica - č incaricato di seguire gli interventi, anche con viaggi sul posto. Ci impegnamo fin d'ora a documentare e rendicontare periodicamente gli interventi di aiuto". Le offerte possono essere versate la mattina dei giorni lavorativi direttamente presso la segreteria della Caritas diocesana in contrą Torretti 38 a Vicenza, oppure presso la Curia vescovile in piazza Duomo, sempre a Vicenza precisando, in questo secondo caso, la destinazione: "Caritas vicentina - emergenza maremoto Sud-Est asiatico". E' inoltre possibile versare il proprio contributo attraverso i conti correnti bancario e postale della Caritas: c.c.b. n. 117100 C/o BANCA ETICA fil. di Vicenza ABI 5018 - CAB 12100; c.c.p. n° 13824362 intestato a Diocesi di Vicenza - Caritas, Casella Postale 833 - 36100 VICENZA. In entrambi i casi va indicata la causale "Emergenza maremoto Sud-Est asiatico". Le offerte in favore delle popolazioni colpite da calamitą, anche in Stati diversi da quello italiano, sono interamente deducibili dai redditi senza alcun limite di importo se effettuate a mezzo conto corrente bancario, conto corrente postale o assegno bancario. |