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CHIESA VIVA on line 01/2005
"RIMANI CON NOI, SIGNORE"
Spiritualità
Il Papa ha indetto l'anno dell'Eucaristia con una lettera che inizia con le parole dei due discepoli di Emmaus a Gesù: "Rimani con noi, Signore". Dopo che si era rivelato come il Risorto allo spezzare il pane

La nota pagina del vangelo di Luca (14,13-35) legata direttamente alla celebrazione eucaristica con il rapporto tra Parola e frazione del pane, apparizione del Risorto e domenica, tra la fede risvegliata dei due viandanti e la corsa a testimoniarla agli altri apostoli si presta - dice il Papa - a una riflessione stimolante per noi nell'ambito della presenza eucaristica. Dopo un richiamo al Concilio e al Giubileo il Papa propone tre aspetti del mistero eucaristico alla nostra riflessione:
l'Eucaristia mistero di luce; l'Eucaristia sorgente di comunione; l'Eucaristia principio e progetto di missione.

Eucaristia, mistero di luce
Giovanni Paolo II richiama anzitutto le due parti che costituiscono la celebrazione: la liturgia della Parola in cui Cristo appare come luce del mondo e la liturgia eucaristica in cui si ha la manifestazione del Signore, secondo lo schema dell'apparizione di Emmaus. Segue una riflessione sulla presenza eucaristica detta "reale", un invito alla celebrazione, all'adorazione, alla contemplazione. Presenta in pratica una visione globale dell'Eucaristia, propria della tradizione cattolica, con alcune interessanti osservazioni. Anzitutto il Papa fa un richiamo a Cristo mistero di luce, solitamente trascurato, con riferimento diretto alla liturgia della Parola in connessione con la liturgia eucaristica, tanto da formare l'unità delle due mense - della parola e del pane - suggerita anche dal racconto evangelico.
E qui invita all'attenzione alle lettere bibliche perché "è Cristo che parla quando nella Chiesa si legge la Sacra Scrittura" e raccomanda ai sacerdoti di fare bene l'omelia. Altro rilievo importante è l'aspetto della convivialità: "Non c'è dubbio che la dimensione più evidente dell'eucaristia sia quella del convito. L'eucaristia è nata, la sera del Giovedì santo, nel contesto della cena pasquale.
Essa pertanto porta inscritto nella sua struttura il senso della convivialità". Questo aspetto non offusca il carattere sacrificale della Messa. "In essa Cristo ripresenta a noi il sacrificio attuato una volta per tutte sul Golgota". L'aspetto conviviale e sacrificale si riannodano in un unico aspetto: il mistero della presenza reale. "Per questo la fede ci chiede di stare davanti all'Eucaristia con la consapevolezza che stiamo davanti a Cristo stesso". E il Papa raccomanda che la Messa sia bene celebrata, sia posta al centro della vita cristiana e sollecita le comunità religiose e parrocchiali all'adorazione eucaristica come impegno speciale in quest'anno. "Restiamo, dice, a lungo davanti a Gesù presente nell'Eucaristia". (continua)
V.G.

13/01/2005

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