| | | CHIESA VIVA on line 01/2005 |  | LA PREGHIERA PER L'UNITA' | | | Come ogni anno si ripete la settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. E' un appuntamento per cattolici, ortodossi, protestanti, cioè per quanti credono in Gesù Cristo. I
l tema sul quale oltre che pregare quest'anno siamo invitati a riflettere è "Cristo, unico fondamento della Chiesa". E una affermazione contenuta nella lettera di san Paolo ai Corinti: 3,1-23. Essa è comune e cara a tutte le chiese cristiane non solo perché ne focalizza l'identità che le accomuna, ma anche perché costituisce un programma di vita per ogni cristiano in qualsiasi contesto si trovi. La riflessione che si può trovare in un fascicoletto nelle librerie cattoliche è stata preparata da alcune persone appartenenti alle diverse confessioni cristiane presenti in Slovacchia. In un passo si legge: "Riflettendo sull'esperienza di crescita nostra nella fede ci siamo accorti che essa è un dono per tutte le chiese della Slovacchia. La gente che prima del 1989 (caduta del muro di Berlino e del comunismo ateo) evitava adesioni alla chiesa, ha cominciato a rivolgersi alle chiese con importanti interrogativi sulla propria vita. Così abbiamo dovuto imparare a rispondere e comunicare il Vangelo in questo nuovo contesto di libertà in ascesa. Crescere nella fede significa crescere nell'unità".
Un anniversario Nel novembre scorso si sono compiuti quarant'anni dalla approvazione del decreto 'Unitatis redintegratio' del Concilio Vaticano II sull'ecumenismo. Il cammino verso l'unità è faticoso, forse lungo. Il Papa non cessa di compiere gesti che tolgono pregiudizi e aprono rapporti nuovi con i rappresentanti di altre religioni cristiane. Si è intensificato il dialogo tra teologi per approfondire aspetti dottrinali che sono motivo di differenziazione. E' aumentata nei credenti delle varie chiese cristiane la convinzione che Cristo ci vuole uniti, anche se non è facile lasciare tante riserve e anche ostilità accumulate nei secoli. La preghiera, l'azione dello Spirito può fare molto di più di quanto fanno i teologi e i responsabili. Per questo essa è importante. I dati dicono che la maggior parte degli immigrati in Italia (il 48%) sono cristiani: sono ortodossi che vengono dai Paesi dell'est e/o protestanti che vengono soprattutto dall'Africa. Certamente qualcuno è presente nella tua parrocchia. Puoi avvicinarlo e magari pregare insieme | | | | 13/01/2005 | |