| | | CHIESA VIVA on line 01/2005 |  | DA 10 ANNI IN ALBANIA | | 1994-2004 | | La Pia Società San Gaetano fondata a Vicenza dal Servo di Dio don Ottorino Zanon è presente con i suoi missionari in America Latina e Centrale ed anche in Albania.
Il 17 novembre 2004 si è compiuto il decimo anno di presenza stabile in Lushnje dei religiosi della Pia Società San Gaetano, chiamati in Albania nel 1994 dal Nunzio e Amministratore Apostolico di allora per la cura pastorale e l'impulso missionario nell'intero distretto. In precedenza erano arrivate a Lushnje le Suore della Divina Volontà. I primi cattolici, quale seme nascosto e fecondo della Chiesa, erano presenti in questa zona fin dagli anni della dittatura anche se internati, oppressi e totalmente impediti nella espressione della propria fede. Le celebrazioni del decennale si sono protratte per una settimana dal 15 al 22 novembre con incontri con tutte le componenti la comunità: ragazzi del catechismo, dello sport e del centro minori, giovani, famiglie nelle piccole comunità, catechisti e collaboratori nella pastorale, "amici di don Ottorino", religiose, religiosi delle quattro comunità operanti in Lushnje, autorità civili e religiose locali, il Vescovo e.. soprattutto con la comunità convocata nei suoi rappresentanti in assemblea. L'idea motrice di tutto questo movimento di comunità, di Chiesa e in certo senso anche di città è stata: "Ora come crescere"? Il cammino di preparazione delle famiglie e dei vari gruppi, è confluito nelle indicazioni finali dell'assemblea così riassunte: Annuncio del vangelo legato alla vita nella realtà albanese senza paure e reticenze, accogliendo gioiosamente i nuovi cristiani. I giovani hanno aggiunto una accentuazione: "necessità di partecipazione e bando all'indifferenza", mentre i ragazzi hanno colto e sottolineato l'importanza della Parola, dell'Eucaristia anche come sacrificio personale e della preghiera per essere vivi e significativi nella comunità. Un filmato casalingo ma efficace, impostato sulla allegoria della pianta, ha accompagnato la riflessione sulle radici della Chiesa di Lushnje: dai martiri del passato, ai credenti internati durante la dittatura marxista. Sul tronco abbozzato e via via irrobustito dagli arrivi dei missionari, dalle presenze e iniziative prima informali e poi strutturate in otto luoghi del distretto pastorale attraverso i Centri comunitari coordinati da quello principale di Lushnje. sui rami rappresentati dalle attività della comunità: carità, catechesi, liturgia, formazione delle piccole comunità e coordinamento nell'unità ecclesiale, attenzione formativa ai ragazzi e ai giovani, religiosità popolare, dialogo interreligioso, collaborazione con le istituzioni pubbliche, corresponsabilità e comunione nella chiesa locale. sui frutti indicati come speranza, come ideale da favorire e da perseguire con convinzione per garantire alcune qualità: missionarietà, giovani famiglie cristiane, povertà evangelica, solidarietà e volontariato, vocazioni laicali e consacrate, cultura di tolleranza e di pace, cura del creato.Naturalmente la riconoscenza è andata a tutti, dai superiori della Congregazione San Gaetano a quelle delle Suore della Divina Volontà, a tanti collaboratori e benefattori.Don Zeno e don Giampietro | | | | 13/01/2005 | |