| "Per il canile in zona Gogna si realizzeranno infrastrutture indispensabili come la rete fognaria e quella impiantistica elettrica e idrica e di riscaldamento, oltre all'edificazione di un box in muratura e servizi vari. In questo modo l'attuazione del progetto consentirà di affrontare e risolvere i non pochi problemi legati al randagismo nel territorio della provincia vicentina, considerato che il canile di Marola sarà chiuso in quanto localizzato in zona soggetta a frequenti esondazioni" ha spiegato Nadia Qualarsa. La nuova struttura essendo modulare, consentirà in futuro di procedere anche ad ulteriori eventuali ampliamenti o di essere gradualmente dismessa nel caso in cui il fenomeno di sovraffollamento degli animali cessasse, sarà comunque in grado di ospitare un rifugio sicuro e adeguato per circa un ulteriore centinaio di cani. La raccolta di dati e informazioni da parte del Servizio della Direzione Regionale per la Prevenzione, ha permesso di evidenziare anche l'intera situazione esistente in merito all'attuale popolazione canina nel territorio regionale. Ne è derivata l'assoluta necessità di costruire nuovi rifugi per cani e di ampliare e ristrutturare quelli esistenti considerati, soprattutto, il rapporto tra popolazione animale ed umana, il numero dei cani tatuati e identificati con microchip. |