| Per potenziare i servizi l'Aism vorrebbe fare affidamento anche sui giovani dai 18 ai 26 anni che, in base alla legge del 2001 sul nuovo servizio civile nazionale, possono dare il loro contributo alle attività delle sezioni provinciali nell'assistenza domiciliare, nei servizi di trasporto, nelle attività ricreative e di socializzazione. Chiunque fosse interessato, può contattare senza indugio il numero dell'Aism. La dottoressa Pedrazzoli coordina un'equipe sanitaria che impegna un medico, sei fisioterapisti per assistenza domiciliare, una logopedista e una psicologa. L'obiettivo dell'Aism, come ha spiegato il commissario pro-tempore Anna Maria Di Pasquale, è quello di fare in modo che la specifica disabilità dei malati non rappresenti un handicap troppo pesante, che un cittadino con sclerosi multipla possa realizzare al massimo l'autonomia che gli spetta di diritto, che la società non ostacoli questo percorso, ma al contrario renda sempre più accessibile la strada verso una qualità di vita migliore. La sclerosi multipla (o a placche) è una delle più gravi malattie del sistema nervoso centrale, cronica e progressivamente invalidante. Esordisce nella fascia di età compresa fra i 15 e i 50 anni, colpendo più le donne che gli uomini, ma più spesso si manifesta fra i 20 e i 30 anni, cioè nella fase più promettente della vita, in cui prendono forma i progetti familiari, affettivi e lavorativi. Grazie ai progressi della ricerca scientifica, i pazienti con sclerosi multipla possono oggi contare su farmaci che, soprattutto se somministrati nella fase iniziale della malattia, consentono di rallentarne la progressione. Se dieci anni fa il 70 per cento dei malati era destinato ad arrivare alla fase invalidante della malattia, oggi questa percentuale è scesa al 30 per cento. |