| L'India è un paese che possiede una delle più fiorenti industrie cinematografiche al mondo. Sono migliaia i film che si producono nel lontano paese orientale, ma quasi tutte queste produzioni sono considerate in Occidente, di serie B, tanto che è stato coniato per quel cinema il nomignolo di Bollywood. Ma cosa ha a che fare Vicenza con tutto questo? La ripresa economica arriva se si è favorevoli al cambiamento e, nel caso di Vicenza, questo cambiamento può essere rintracciato anche in un settore poco battuto a queste latitudini: il cinema. Proprio per questa una delegazione della Vicenza film commission, emanazione del consorzio Vicenza è, ha partecipato a Mumbay (ex Bombay) alla convention riservata a operatori Italy meet Bollywood. Dal punto di vista pratico, Vicenza si propone, anzi si è già proposta, come provincia ideale quale location per le produzioni cinematografiche degli operatori indiani. Già qualche mese fa è venuta in città Deepti Bhatnagar, attrice e produttrice molto nota in India. Sono già state girate alcune pellicole e il viaggio a Mumbay era finalizzato all'ottenimento di altri contratti. | 
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| Il presidente di Vicenza è, Dino Secco, il consigliere delegato, Vladimiro Riva, insieme a Oscar Zago, Carla Padovan e Lisa Freschi, hanno contattato alcuni dei più importanti operatori del settore e, tra breve, arriveranno a Vicenza delle troupe per girare. "Abbiamo notato - afferma Riva - che molti film o telefilm vengono girati in Svizzera. Agli indiani piacciono molto le montagne e credo che, da questo punto di vista, il Vicentino possa offrire parecchio". A Italy meet Bollywood c'erano circa trenta rappresentanti del mondo del cinema italiano. Tra questi non si poteva non notare una splendida Maria Grazia Cucinotta, avvicinata dal team vicentino. "Era lì in veste di produttrice cinematografica più che come attrice - rivela Carla Padovan -. E in questa veste abbiamo potuto scoprire quanto sia abile e preparata". Tornando al possibile sviluppo del rapporto India-Vicenza, Riva lamenta due debolezze che potrebbero rivelarsi fatali per lo sviluppo futuro. "Abbiamo pochi voli - spiega - e questo è un handicap non da poco, considerando che l'India non è dietro l'angolo. E poi non vanno dimenticate le assurde lungaggini burocratiche che i nostri uffici consolari o dell'ambasciata non riescono a eliminare. Ai componenti della troupe che deve arrivare a Vicenza sono state chieste le denunce dei redditi degli ultimi tre anni: non mi pare un modo intelligente per sviluppare un futuro di affari". Nel frattempo alla sede di Vicenza Film Commission sono arrivati i dvd con tutte le puntate della sit com coreana girata a Vicenza l'estate scorsa. "Allo sportello turistico del centro storico - conclude Riva - sono già arrivati diversi coreani che chiedevano dov'erano monte Berico e le piazze in cui era stata girata quella serie, molto vista in Corea. Il ritorno di questo business, per Vicenza, non è solo nell'immediato: il nostro scopo finale è proprio quello di attirare in città e provincia il maggior numero di turisti." |