In piazza Mazzini non si erano mai viste tante persone per la festa dedicata ogni anno all'oro di Breganze, dal riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata. Anche il meteo ha regalato proprio alla Prima del Torcolato probabilmente la più bella giornata dell'inverno. Dopo il seminario, dedicato ai vini dolci italiani, svoltosi la mattina al cinema Verdi, alle 15 la Magnifica Fraglia del Torcolato (tutti i produttori, di diritto, insieme a "confratelli" nominati per meriti particolari) ha raggiunto il palco presso cui oltre duemila persone attendevano l'arrivo dell'ospite, il conduttore Antonio Lubrano. Al giornalista, dell'isola di Procida in provincia di Napoli e grande estimatore del Torcolato, Claudio Capozzo, sedicente "più grande poeta dialettale d'Oltrastico", ha spiegato quale fosse il vino fonte della sua ispirazione poetica. L'intervento, un gioco in dialetto dotato di solide fondamenta enologiche, a tratti satirico e graffiante, scritto di getto e declamato con maestria, ha suscitato l'ilarità generale. Per saperne di più sui prodotti enogastronomici vicentini vai alla nostra sezione speciale. | |
| Il primo "ròssolo", la prima treccia di grappoli di uva vespaiola dell'annata 2005 attorcigliati con lo spago, è stato consegnato a Lubrano; l'ospite d'onore lo ha quindi depositato nel torchio d'epoca, dove gli operai della Cantina Beato Bartolomeo e dell'azienda agricola Maculan hanno gettato anche tutte le altre uve di ogni produttore, dando infine il via alla spremitura. Ne è scaturito il mosto denso, dolce e profumatissimo, di quello che sarebbe dovuto essere il Torcolato della Prima 2005. Il condizionale è obbligatorio perché la consistenza della folla presente in piazza, sposata all'usanza di distribuire al pubblico un bicchierino di «mosto cava'» in segno di amicizia e di buon augurio, nel giro di qualche istante ha fatto scomparire ogni traccia del prezioso succo d'uva... L'ultima caraffa superstite è stata riservata alle maestranze, che se la sono centellinata al termine della festa, prima di smontare e pulire il torchio e di riporlo per il prossimo uso. Durante la manifestazione, la Magnifica Fraglia ha nominato due nuovi confratelli: Stefano Zonta, del Vigneto "Due Santi" di Bassano, nuovo produttore di Torcolato DOC, e Flavio Simonato ex sindaco della città, che si impegnò per il riconoscimento della Denominazione a questo vino. Anche l'annata 2005 darà buoni frutti, infatti se le condizioni dell'estate non sono state ottimali, in autunno, durante l'appassimento, tutto è andato per il meglio, con giornate calde e ventilate, quelle buone per far "asciugare" l'uva Vespaiola. Quella svolta in piazza non è che una celebrazione, una piccola dimostrazione di quanto avviene nelle cantine dei nove produttori di Torcolato. Essi, con attrezzi più aggiornati e con procedimenti un po' più avanzati, tengono viva la tradizione della produzione di questo splendido vino da dessert. Aspettando alcuni giorni si inizierà la trasformazione degli zuccheri in alcole: la fermentazione. Non tutti gli zuccheri parteciperanno a questo processo, alcuni permarranno tal quali, dando al vino la dolcezza caratteristica, che ne contraddistingue la degustazione. |