| Il terziario si rivela comunque un settore nel quale la presenza femminile è altissima: l'87 per cento. Un comparto che si occupa dei lavoratori del commercio, del turismo, ma anche di servizi come la vigilanza, le pulizie, la ristorazione e le mense (il solo settore del commercio e della ristorazione nella nostra provincia assorbe quasi 61 mila addetti). Quasi tutti ambiti nei quali è forte il lavoro atipico, dove la flessibilità è molto accentuata e dove anche il lavoro sommerso assume una forte connotazione femminile. Settori che spesso riassorbono, ma ad un livello professionale più basso, le lavoratrici espulse da quello manifatturiero quando le aziende chiudono. "Ci impegneremo, ha affermato Grazia Chisin, per un mercato del lavoro che offra più certezze e meno precarietà ai giovani e alle donne. Riteniamo fondamentale individuare percorsi per reinserimento e la qualificazione di quei lavoratori che, espulsi da altri settori, potrebbero essere riassorbiti da quello dei servizi e dal commercio. Crediamo anche che vadano individuati degli ammortizzatori sociali specifici per il nostro comparto e che vadano recuperati attraverso la contrattazione di primo e secondo livello quei contenuti della Legge 30 e del suo decreto attuativo che penalizzano i lavoratori". La giornata congressuale ha eletto alla segreteria provinciale una triade di donne: la segretaria generale Grazia Chisin sarà infatti affiancata da Lucia Fiscato e Monica Brazzale. Maggioranza femminile anche per il direttivo di categoria: sono state elette infatti ben 24 donne su 45 componenti. |