| Il Consiglio dei Ministri ha emanato nell'incontro di martedì 24 gennaio le annunciate misure per rispondere alla possibile crisi nelle forniture di gas russo. Tra gli interventi decisi, spicca l'indicazione ad abbassare di un grado la temperatura all'interno delle abitazioni, di limitare di un'ora gli orari di riscaldamento e la facoltà, temporanea, di utilizzo di olio combustibile nelle centrali elettriche. In questo contesto Agener, l'Agenzia per l'energia e l'innovazione tecnologica della Provincia di Vicenza, propone ai vicentini alcuni consigli su come utilizzare l'energia all'interno delle nostre case evitando inutili sprechi. Perché risparmiare è davvero possibile, senza dover sacrificare il nostro comfort e senza dover ricorrere a soluzioni impiantistiche complicate e costose. Secondo Agener, infatti, occorre considerare il risparmio energetico come una vera e propria risorsa: per il riscaldamento e la produzione di acqua calda è possibile ridurre i consumi energetici e i relativi costi in bolletta adottando alcuni semplici ma importanti accorgimenti. Innanzi tutto occorre porre particolare attenzione all'isolamento termico della casa, riducendo la dispersione di energia tramite guarnizioni, coibentazioni, vetri isolanti e fogli termoriflettenti dietro i termosifoni, ove possibile. |   
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| In secondo luogo, è bene ricordare che è inutile riscaldare l'acqua oltre i 45°-50°, per poi doverla miscelare con quella fredda: molto meglio tarare quindi la caldaia su tale livello termico, perché oltre tale temperatura i consumi per ogni grado in più si innalzano fortemente ed aumentano le formazioni di calcare, vero buco nero del calore. Inoltre fino al 30% del calore prodotto viene disperso dalle tubazioni che portano l'acqua calda dalla caldaia fino al rubinetto di utilizzo: anche in questo caso una buona coibentazione consente un facile e significativo risparmio. E ancora, la caldaia è il maggior consumatore di metano all'interno di una casa e pertanto la sua manutenzione periodica (obbligatoria per legge ogni anno) è fondamentale per garantirne l'efficienza e la sicurezza. Anche in inverno, inoltre, è opportuno mantenere in casa una temperatura non superiore ai venti gradi e di notte abbassare o spegnere, se possibile, i termosifoni. Un altro utile accorgimento consiste nell'installare le valvole termostatiche sugli elementi riscaldanti dei diversi locali. Assolutamente da evitare, invece, le stufette elettriche: spesso anche poco sicure, sono apparecchi di elevatissimo consumo rispetto al calore prodotto. E' bene inoltre non tenere costantemente acceso lo scaldabagno elettrico: meglio installare un timer, poco costoso, programmandolo in modo che si accenda tre ore prima di quando serve l'acqua calda. Se possibile, comunque, è bene sostituire lo scaldabagno con uno a gas, più rapido, comodo e meno dispendioso. E se il riscaldamento costituisce la principale fonte di consumo energetico in inverno, anche ai fornelli le occasioni di possibile risparmio sono parecchie: tenere il fuoco al massimo, anche quando la fiamma esce dalla base della pentola, spreca inutilmente una parte del gas consumato; utilizzare il coperchio riduce a metà i consumi e mantiene in molti casi di più i sapori e le sostanze nutritive, secondo il principio della pentola a vapore; infine, cuocere a vapore, anche con il sistema della cottura multipla, riduce l'utilizzo di gas. "La prima fonte di energia è l'intelligenza": anche nei comportamenti quotidiani, è bene ricordare sempre che è già possibile ottimizzare l'uso dell'energia che comperiamo, sia essa elettricità, metano o altri combustibili, attraverso questi e altri semplici accorgimenti. |