| Donne e lavoro: un binomio possibile, almeno secondo quanto è emerso al convegno "Donne in lavoro" ospitato nei giorni scorsi nella Sala Consiglio della Provincia di Vicenza. Un momento di confronto tra istituzioni, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, ma soprattutto donne lavoratrici e aziende vicentine, voluto dall'Assessorato Provinciale al Lavoro e dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità. "In un momento non particolarmente felice per l'economia italiana -ha esordito l'assessore Giulio Bertinato- a pagare il prezzo più caro sono le fasce deboli del mercato del lavoro, prime fra tutte le donne, che, dovendo occuparsi della famiglia oltre che del lavoro, hanno più difficoltà ad adattarsi, a garantire maggiore disponibilità, a reinventarsi secondo diverse professionalità e conoscenze tecniche. Perdono quindi la fiducia in se stesse e si mettono da parte." | |
| Partendo da queste considerazioni, la Provincia di Vicenza, attraverso i Centri per l'Impiego, ha realizzato negli ultimi anni percorsi di reinserimento al lavoro destinati a donne in particolare situazione di disagio. E la prima operazione ha riguardato proprio la rimotivazione delle donne, la consapevolezza delle risorse possedute e delle competenze da acquisire, per crescere nell'autostima e sviluppare progettualità. Stesso fine che è stato perseguito dalla Commissione Pari Opportunità, che con il progetto Orientadonne ha voluto fornire alle donne conoscenze rispetto alle opportunità di accesso al mercato del lavoro. All'orientamento e alla formazione in aula hanno fatto seguito quindi stage in azienda. "Momento in cui abbiamo verificato risultati del tutto sorprendenti, ha affermato l'assessore, non solo per il riscontro positivo di questa esperienza da parte di lavoratrici e aziende, ma anche perché agli stage ha seguito, nella gran parte dei casi, l'assunzione a tempo indeterminato. ". Delle circa 60 donne protagoniste dei progetti della Provincia per il reinserimento lavorativo, la quasi totalità ha trovato infatti un impiego fisso, mentre chi non è stata assunta è perché o si è ritirata per motivi personali, o ha ripreso gli studi, o ha trovato lavoro autonomamente. "E' la dimostrazione, sottolinea il Presidente della Commissione Pari Opportunità Maria Antonietta Spiller, che spesso manca nelle aziende la consapevolezza dell'importanza del lavoro femminile. Ma se l'azienda viene motivata, sensibilizzata, preparata ad accogliere donne anche attraverso la conoscenza delle opportunità che gli strumenti legislativi offrono, è poi l'azienda stessa a farsi avanti, a richiedere lavoro femminile." Alla politica, poi, spetta di attuare la rete dei servizi che favoriscano non solo l'inserimento, ma il mantenimento della donna, moglie e mamma, al lavoro, quindi asili nido, sostegno alle famiglie, contratti part-time meno onerosi per le aziende. Il convegno si è concluso con la visita a due delle aziende che hanno ospitato gli stage: la Silmet Spa di Agugliaro e la Saint Gobain Ecoglass di Almisano di Lonigo. Alla delegazione provinciale si è unito l'Assessore Regionale alla Formazione Elena Donazzan. "Quanto a donne e lavoro, ha sottolineato la Donazzan, i dati relativi al 2005 ci confortano. Negli ultimi anni abbiamo lavorato tanto come istituzioni, abbiamo cercato la collaborazione delle aziende e attuato progetti specifici, e alla fine i risultati si sono visti. Segno che quando le idee sono chiare, il problema da risolvere è ben individuato in modo da poter rivolgere ad esso un'attenzione puntuale, con interventi mirati e stanziamenti finalizzati, quando a crederci non è solo il politico, ma anche i protagonisti dell'intervento, in questo caso le donne in cerca di occupazione e le aziende, il problema trova soluzione". |