| La medaglia dell'atleta vicentino è stata accolta con tutti gli onori delle grandi imprese: applausi, cori, e quanto di meglio questi ragazzi abituati a crescere con gli schettini ai piedi sappiano tributare ai loro beniamini. Fabris veniva già da una stagione importante nella velocità sul ghiaccio: proprio il mese scorso si era laureato campione d'Europa. Un titolo costruito soprattutto sui 1.500 metri, la sua specialità, ma anche su un bronzo nei 5 mila metri che faceva ben sperare. L'americano Chad Hedrick ha vinto l'oro sfiorando di un soffio il record olimpico. Alle sue spalle il ventenne olandese Sven Kramer, il detentore del record del mondo su questa distanza. "A metà gara non credevo di riuscire ad avvicinarmi ai primi due così tanto, dice Fabris, anche se sapevo che negli ultimi giri avevano rallentato. Io, invece, sono partito addormentato, ma per fortuna il pubblico mi ha dato la carica per rimontare. Questa medaglia la dedico a loro e a tutti coloro che mi sono sempre stati vicino". Ad ogni passaggio sotto i seggiolini occupati dalla sua famiglia, arrivati apposta da Roana per incoraggiarlo, Fabris (che fa il poliziotto e quando non si allena studia Scienze forestali all'Università di Padova) recuperava posizioni: settimo, quinto, e infine terzo sul traguardo. A Fabris sono arrivati complimenti speciali: il capo della polizia, prefetto Giovanni De Gennaro, si è subito congratulato con lui, e anche il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, si è felicitato. Ad elogiare l'azzurro anche il vincitore dell'oro, lo statunitense Chad Hedrick: "Fabris è un pattinatore molto, molto bravo e ha dimostrato che può competere per la medaglia d'oro". |