| Sabato 18 febbraio in piazza castello a Vicenza i volontari vicentini di Emergency organizzano un banchetto informativo dalle 15 alle 18 per la campagna "Diritto al Cuore" che Emergency lancia per far conoscere un suo importante progetto umanitario: la realizzazione a Khartoum (Sudan) di un grande ospedale regionale, un Centro di Cardiochirurgia di alto livello medico scientifico. Fino al 6 marzo sarà attivo un numero telefonico (48587), raggiungibile da tutti gli utenti di rete mobile: Tim, Vodafone, Wind e 3, ma anche dagli utenti di rete fissa Telecom Italia. Inviando un Sms a questo numero si donerà a Emergency 1 euro (Iva esclusa). Il ricavato sarà impiegato nella realizzazione del Centro di Cardiochirurgia Salam (Pace, in lingua araba) in fase di realizzazione. Nel nuovo ospedale di Emergency saranno curati gratuitamente i pazienti sudanesi e quelli provenienti dai nove Paesi confinanti: Eritrea, Etiopia, Kenya, Uganda, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centro Africana, Ciad, Libia, Egitto. Dieci Paesi che si estendono su un'area di 11,5 milioni di kmq (più di tre volte l'Europa) con una popolazione di oltre 300 milioni di abitanti. | 
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| Inoltre, venerdì 24 febbraio alla libreria LibrAvit in Contrà Do Rode a Vicenza, il gruppo Emergency di Vicenza presenterà le attività dell'associazione ponendo particolare accento sulla Campagna"Diritto al Cuore". L''intervento si articolerà dalle 19.00 circa alle 20.30 e vedrà la presenza di Gabriele Gorup De Besanez (Logista di Emergency). Nel Centro Chirurgico saranno praticati tutti gli interventi a cuore aperto su pazienti adulti e pediatrici, esclusi (almeno per ora) i trapianti di cuore. Alla definizione del progetto hanno collaborato alcuni noti cardiochirughi italiani. Tra questi c'è anche il noto chirurgo di guerra Gino Strada, fondatore di Emergency, che è stato invitato dalla sezione vicentina per parlare del progetto in una serata che si terrà prossimamente ad Arzignano. Lo stesso Strada ci parla dell'iniziativa: "Dal 1994, anno della fondazione, a oggi, Emergency è cresciuta nella convinzione che solo ospedali rispettosi della persona umana e dei suoi diritti siano luoghi davvero ospitali, dove i rapporti umani sono basati sulla solidarietà e sul rispetto reciproco. Nel nostro lavoro, vorremmo vedere realizzato il diritto ad essere curato per chi è ferito e per chi è ammalato: sentiamo come nostro dovere quello di fornire assistenza sanitaria di alto livello e gratuita. Perché i diritti non solo non hanno prezzo, ma non si possono pagare: i diritti sono dovuti, per questo devono essere gratuiti e uguali per tutti. Non vogliamo una sanità per i ricchi del nord del mondo e una di scarto per i poveri, per i Paesi più disperati dove raramente si vive fino a quarant'anni. Ecco perché abbiamo disegnato questo grande progetto in Sudan. Un Centro di di altissima tecnologia, dove si possa eseguire tutta la cardiochirurgia per bambini e per adulti. Un centro gratuito a disposizione anche dei Paesi confinanti, dove i pazienti verranno diagnosticati in appositi ambulatori e trasferiti a Khartoum per l'intervento chirurgico. Un progetto complesso e difficile, ma anche un cammino stimolante, perché contiene semi di pace: mostrare che riconosciamo ai cittadini di quei Paesi gli stessi diritti che pretendiamo per noi stessi. Un progetto dove il ritrovarsi tra pazienti e sanitari di etnie e culture diverse possa essere un segnale di collaborazione e di solidarietà. Per questo il Centro di Khartoum si chiama Salam, che vuol dire pace". Per informazioni Emergency Onlus via Meravigli 12/14 - 20123 Milano - Tel. 02-863161 - press@emergency.it |