| | | News / Vicenza calcio |  | Julio Gonzalez | | Il biancorosso a due mesi dall'icidente lascia l'ospedale e pensa al suo futuro | | | L'inizio di una seconda vita. Dopo l'amputazione del braccio e il prossimo ritorno alla vita attiva, Julio Gonzalez dice: "Ringrazio Dio per avermi dato questa nuova opportunità". Lui è il centravanti del Vicenza Calcio e della nazionale paraguaiana, protagonista di un tragico incidente il 22 dicembre scorso sull'A4 Serenissima assieme al compagno di squadra nel Vicenza Grighini. Conseguenza: amputazione del braccio destro. Un brutto colpo, ma con la consapevolezza di avere accanto tante persone care, che lo sosterranno nel cercare di tornare al mondo del calcio e alla vita. "Ho intorno a me il professor Mazzoleni, tutti i medici e i collaboratori che mi hanno seguito, gli infermieri, la società del Vicenza calcio, i compagni di squadra, mio padre, la mia famiglia e mia moglie. In questi momenti ti accorgi che il mondo non è sempre fatto di persone cattive. Ci sono tanti uomini e donne buone, che vivono per aiutare gli altri e che si fanno in quattro per te. Poi ho ricevuto tante lettere, di gente che ha passato i miei stessi guai e che ce l'ha fatta, di gente che mi diceva di non mollare e di continuare a lottare". E dopo il grave incidente avvenuto al giocatore del Vicenza, anche Giacinto Facchetti, attuale presidente dell'Inter ed ex giocatore che della correttezza, umanità e disponibilità ha fatto il suo stile di vita, ora si unisce al coro e vuole inviare a Julio Gonzalez gli auguri di una pronta guarigione e un caloroso saluto, come si vede dalla foto a lato... |  
| | Julio Gonzalez. Sotto Giacinto Facchetti | | Il prof. Francesco Mazzoleni, primario del reparto di chirurgia plastica dell'ospedale di Padova, ha spiegato che a Gonzalez, 24 anni, verrà applicata una protesi dinamica mioelettrica, che gli permetterà di compiere movimenti che con il braccio danneggiato non avrebbe più potuto fare. A giorni l'atleta sarà dimesso dall'ospedale, e potrà iniziare la riabilitazione del braccio sinistro, anche questo ferito nell'incidente "di cui non ricordo quasi nulla", ha spiegato l'interessato. Sul suo futuro poi un'idea fissa: "Proverò a tornare a giocare ma so che non sarà facile. Comunque non lascerò nulla di intentato. Mi piacerebbe restare nel calcio, magari come allenatore o come dirigente, ma potrei anche tornare a studiare legge, per diventare avvocato". "Questa situazione mi ha insegnato tantissimo e ho capito che nella vita ci sono cose fondamentali che, sbagliando, noi tutti tendiamo a trascurare. Magari i miei compagni, vedendo quello che mi è accaduto, si arrabbieranno meno quando l'allenatore li sostituirà o quando un arbitro darà un rigore contro che non c'era". Sul suo volto c'è spazio solo per il sorriso e la serenità. | 16/02/2006 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |