| Gli ingressi nelle liste di mobilità variano a seconda che si tratti di aziende con più o con meno di 15 dipendenti. Positiva la situazione delle prime, in cui la mobilità cala dal 2004 al 2005 del 5%, mentre aumenta del 22% nelle aziende vicentine con meno di 15 dipendenti. A pagare di più, anche in questo caso, sono il settore tessile e meccanico. "Le linee di tendenza- spiega l'assessore provinciale al lavoro Giulio Bertinato- fanno capire che la crisi ha raggiunto il culmine, almeno per quanto riguarda le aziende medio grandi. Chi soffre di più sono sempre le piccole imprese, che a fatica trovano risorse e strategie per investire in innovazione, alti profili professionali, marketing." In aiuto a questi lavoratori la Provincia di Vicenza, attraverso i suoi Centri per l'Impiego, interviene con progetti mirati, corsi di formazione, ricollocazione professionale. "Nel 2005 sottolinea il dirigente provinciale del settore lavoro Roberto Franco sono stati 13.800 i lavoratori che si sono rivolti ai sei Centri per l'Impiego provinciali. A 12.000 sono stati offerti servizi di stage, corsi di formazione, consulenza di orientamento, accompagnamento al lavoro." Particolare attenzione viene riservata ai giovani, alle donne e agli ultracinquantenni, cioè a quelle persone che hanno più difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro. L'alternanza scuola-lavoro e l'apertura, quindi, delle porte delle aziende ai giovani fin dall'età dello studio, ha fatto maturare numeri importanti, come i 926 studenti che dal 2003 al 2005 hanno sperimentato uno stage in azienda, e gli 846 ragazzi a rischio di abbandono scolastico ed emarginazione sociale che dal 2002 al 2005 sono stati coinvolti nel progetto Sos OrientaGiovani. Altri numeri sono significativi: 6.000 giovani sono stati selezionati per l'apprendistato nel corso del 2005 2.785 ragazzi hanno partecipato ai corsi di formazione per l'apprendistato; 375 hanno maturato il diritto dovere all'istruzione 213 sono stati i corsi organizzati per apprendisti, di cui l'87% si è concluso positivamente Grazie al collocamento mirato, sono poi stati oltre mille gli inserimenti lavorativi negli ultimi cinque anni, attraverso 1.163 convenzioni aziendali di integrazione lavorativa e 56 convenzioni aziendali di programma. Oltre il 70% dei lavoratori ha mantenuto l'occupazione a distanza di un anno dall'inserimento. "E' il risultato afferma Bertinato di un modo nuovo di affrontare l'inserimento lavorativo degli inoccupati e di gestire le crisi aziendali, fatto di prevenzione attraverso la formazione, ma fatto soprattutto della sinergia di tanti enti, la Provincia in primis, ma anche i sindacati, le associazioni di categoria, gli imprenditori, gli enti pubblici, tutti seduti attorno allo stesso tavolo con la medesima volontà di mettersi a disposizione, ognuno per le sue competenze e capacità." "Anche se la situazione è critica conclude l'assessore non siamo in un sistema che crolla, ma che si sta ristrutturando. Lo dimostrano i dati vicentini raffrontati agli obiettivi dell'Agenda di Lisbona, il documento dell'Unione Europea che fissa i parametri di occupazione cui tutti i Paesi dovrebbero tendere. Entro il 2010 il tasso di occupazione per la popolazione tra i 15 e i 65 anni dovrebbe raggiungere nei Paesi membri il 70%. A fine 2004 l'Italia si attesta al 57,4%, il Veneto al 64,3%, Vicenza al 66,8% . Altro dato: il tasso di occupazione femminile dovrebbe raggiungere entro il 2010 il 64%. Per l'Italia oggi è al 45%, per il Veneto al 52%, Vicenza è al 54,8%." |