| Domenica 12 marzo si conclude al Teatro Astra di Vicenza la rassegna stagionale promossa dal Comune di Vicenza in collaborazione con La Piccionaia-I Carrara teatro stabile d'innovazione, circuito Arteven e associazione culturale Theama Teatro. Per l'ultimo appuntamento in cartellone alle 21.00 va in scena Accattone, lo spettacolo in esclusiva interpretato da Valerio Mastandrea, Danilo Rea e Roberto Gatto su testi di Pierpaolo Pasolini. E prima dello spettacolo, alle 18.15, l'ultimo incontro del ciclo degli incontri con gli artisti: Valerio Mastandrea e i musicisti Danilo Rea e Roberto Gatto incontrano il pubblico al Vicenza.com Village (corso Palladio 67), introdotti dal regista e drammaturgo Carlo Presotto. L'evento fa parte del programma di "Vicenza incontra gli artisti", i faccia a faccia ad ingresso gratuito con gli spettatori realizzati in collaborazione con il Galla Forum in cui i protagonisti della stagione dialogano e si confrontano sui temi proposti dagli spettacoli, soddisfacendo le curiositą del pubblico. | |
| Pasolini amava Torpignattara, la Marranella, il Pigneto, la Borgata Gordiani. Nella realtą dura e violenta della periferia degli anni '60 lui aveva saputo cogliere una dimensione poetica inattesa e, per certi versi, ignorata da molti altri intellettuali. Lą aveva conosciuto Franco Citti, lą aveva voluto che si muovessero i suoi Ragazzi di Vita, e lą aveva voluto girare Accattone, il suo primo film. Le parole di Pier Paolo Pasolini riecheggiano in questo tributo tutto romano avvolte dal grande jazz di due"numeri uno": Roberto Gatto, consacrato dalla critica miglior batterista europeo, e Danilo Rea, tornato al pianoforte jazz dopo anni di canzoni da alta classifica. Ai due si affianca Valerio Mastandrea, uno dei protagonisti pił interessanti del cinema italiano contemporaneo, che si misura con la lettura della sceneggiatura pasoliniana sfoderando grande bravura e notevole intensitą interpretativa. Il pubblico assisterą a una trasposizione in chiave jazz di grandi temi pop, firmati Beatles, Sting, Peter Gabriel, Modugno e Morricone. Il resto sarą vera e propria improvvisazione nel solco della tradizione jazzistica, a sottolineare alla perfezione le atmosfere create dall'opera di Pasolini e rese dall'interpretazione di Mastandrea. |