Il portale di Vicenza / Vicenza web Portal
Vicenza.com home page
home webcam search forum guestbook e-cards oroscopo telefonino games
                      VICENZA NEWS MAGAZINE: le notizie in un click!
Informazione pubblicitaria
 
Altre notizie a tema
29/04/2008 - Mostre
21/04/2008 - Mostre
25/03/2008 - Mostre
29/02/2008 - Capolavori che ritornano
26/02/2008 - Mostre
13/12/2007 - Società
10/12/2007 - Mostre
03/12/2007 - Mostre
26/09/2007 - Mostre
03/09/2007 - Mostre
02/05/2007 - Mostre
16/04/2007 - Mostre
21/03/2007 - Mostre
13/02/2007 - Mostre
05/02/2007 - Mostre


Argomenti collegati
Musei
News>Arte e cultura>Mostre
News / Arte e cultura / Mostre
Mostre
A Villa Caldogno una prestigiosa esposizione per ricordare la tragedia di Chernobyl

Sono passati vent'anni dalla spaventosa notte del 26 aprile 1986, quando il reattore numero quattro della centrale nucleare di Chernobyl è esploso, rilasciando nell'aria una nube radioattiva che per giorni ha infestato i cieli di tutta Europa e i cui effetti sono rilevanti ancora oggi soprattutto in Ucraina e Bielorussia. Un'immane tragedia ambientale, tecnologica ma soprattutto umana che il progetto "1986-2006: ricordare Chernobyl" promosso dall'Associazione "Il Ponte-Mict" di Caldogno e realizzato in collaborazione con i Comuni di Caldogno e di Marostica, con l'Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa di Vicenza, il Museo Nazionale di Chernobyl di Kiev, con il patrocinio dell'Ambasciata d'Ucraina, del Ministero degli Affari Esteri, della Provincia e della Regione, vuole ricordare raccontando proprio le voci e il dolore emersi negli anni trascorsi da quella terribile notte. L'esposizione nella bella villa palladiana prosegue fino al 1° maggio.

"Una catastrofe non è solo un evento terribile in sé, spiega Francesca Lomastro, presidente dell'Associazione che da molti anni organizza per i bambini di Chernobyl dei "soggiorni di risanamento" ma anche la traccia che essa lascia nella vita di chi la subisce, nella natura, nella storia, nella mentalità e nell'immaginario collettivo. Per farlo (Proprio per ricordare quello che successe 20 anni fa) proponiamo l'interpretazione di un artista, le immagini di un fotografo, i disegni dei bambini, i versi di una poetessa, l'analisi degli storici e degli esperti dell'ambiente".

"1986-2006: ricordare Chernobyl" riunisce, infatti, una serie di manifestazioni ed eventi che avranno non solo un approccio scientifico, ma soprattutto artistico, fotografico-documentaristico e storico-letterario, per far conoscere le emozioni di chi ha visto diventare zona vietata i luoghi dell'infanzia. Gli appuntamenti si snoderanno nei mesi di marzo e aprile coinvolgendo luoghi espressivi di Caldogno e Marostica, i comuni vicentini che hanno sostenuto gran parte dell'iniziativa.

Immagini della mostra a Villa Caldogno

Momento centrale del progetto è l'installazione artistica di Anatoliy Gaydamaka, realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Chernobyl di Kiev e allestita nell'area di Villa Caldogno, uno spazio straordinario concesso dall'Amministrazione proprio per l'alto valore artistico e simbolico dell'intera iniziativa. La mostra è affidata ad Anatoliy Gaydamaka, una delle maggiori voci artistiche ucraine contemporanee, cui si deve, tra le altre cose, la realizzazione del Museo Nazionale di Chernobyl di Kiev. L'evento, di eccezionale livello, sarà costruito e ispirato dal luogo espositivo, dove l'opera contemporanea dialogherà con quella cinquecentesca, inglobandola e rendendola elemento dell'installazione.

Sempre nel complesso di Villa Caldogno, in un luogo fortemente simbolico qual è il bunker tedesco della II guerra mondiale, ha sede l'esposizione fotografica di Igor Kostin, il fotografo che per primo arrivò a Chernobyl dopo l'incidente, autore di vari reportages, pubblicati nelle più importanti riviste mondiali, e di esposizioni realizzate in diverse capitali europee, oltre che alle Nazioni Unite.

L'incidente di Chernobyl ha tuttavia comportato responsabilità e conseguenze sociali, politiche ed ambientali. Aspetti approfonditi nell'incontro del 9 aprile con lo stesso Kostin, protagonista di una bella serata presso la Villa, che ha illustrato il suo prezioso contributo sul drammatico evento. A chiudere il programma la voce dell'emozione, quella poetica dedicata alla grande poetessa ucraina Lina Kostenko , proposta per il premio Nobel per la poesia nel 2000, presentata in due serate che si terranno il 26 e il 30 aprile presso la stessa Villa. Tappe cui consegnare il racconto di una Chernobyl nella storia di un popolo e di un Paese, ma "che si rivolgono a noi, a tutti, compagni di viaggio sulla stessa unica barca".


13/04/2006

Stampa pagina / Print page Invia pagina / Send page

Altre notizie
economia e lavoro | eventi e manifestazioni | pubblica utilità | spettacoli e società | Vip | Vicenza calcio
sport vicentino | enogastronomia | arte e cultura | salute e benessere
Rubriche
LIBRI   A cura di Alessandro Scandale
CALCIO   L'opinione di Adalberto Scemma
CINEMA   A cura di Alessandro Scandale
ARCHIVIO NEWS   L'archivio del nostro NewsMagazine
home chat pubblicità contattaci registrati modifica i tuoi dati
Powered by
   
Developed by  
Eulogika SH