| Il progetto è il risultato di una forte sinergia tra il Comune di Costabissara, la Regione Veneto (attraverso l'Ulss 6) e l'Ater di Vicenza, che hanno cooperato per la creazione di un'opera altamente innovativa per la provincia berica. La realizzazione degli alloggi verrà finanziata dall'Ater per circa 1 milione e 200 mila euro; a circa 650 mila euro ammonta invece la somma stanziata dal Comune di Costabissara per la costruzione del Centro Servizi. La nuova sede del Distretto Socio Sanitario, infine, è finanziata dall'Ulss per una spesa di 1 milione e 500 mila euro. "Un progetto importante - sottolinea il sindaco Giovanni Maria Forte - che farà nascere a Costabissara un polo con caratteristiche uniche in provincia. Un traguardo reso possibile da un ottimo lavoro di squadra che, grazie anche all'interessamento di un nostro concittadino, il sottosegretario di Stato Stefano Stefani, permetterà di dotare la comunità di un punto di riferimento moderno e funzionale nei settori del sociale e della sanità". Il nuovo complesso, costituito da due edifici collegati, sorgerà nell'area di proprietà comunale di via Roma, vicino alla chiesa parrocchiale di San Giorgio. Il primo blocco, che ospiterà il Distretto Sanitario e si affaccerà sulla via con un'architettura moderna, sarà dotato di due piani in cui saranno dislocati tutti i locali per le attività socio-sanitarie del Distretto e un parcheggio sotterraneo per dipendenti e utenti. La struttura sarà collegata con un lungo portico al secondo blocco costituito dalla palazzina del Centro Servizi per gli anziani e dagli alloggi loro dedicati. L'edificio, che si inserirà nel territorio recuperando caratteri architettonici già presenti nella zona, sarà costituito da tre piani. Al piano terra troverà posto il Centro servizi con 360 metri quadrati destinati alle diverse attività collettive, grazie alla presenza di una sala polivalente, di un bar, di una palestra e di un ambulatorio. I due piani superiori ospiteranno, invece, i dodici alloggi dell'Ater a disposizione degli anziani autosufficienti: sei saranno affidati in locazione a canone sociale e l'altra metà a canone calmierato. Tutti gli ambienti avranno un accesso indipendente, al fine di facilitare e rendere più flessibile la gestione dell'intera struttura. La vicinanza del nuovo Distretto Sanitario garantirà un servizio di assistenza medica continuo e qualificato, mentre la posizione centrale e la possibilità di un accesso pedonale consentirà agli anziani residenti di continuare a vivere lo spazio urbano usufruendo dei suoi servizi, in piena autonomia e indipendenza. Il polo sociosanitario sarà, inoltre, circondato da spazi alberati e aree verdi regalando all'ambiente un aspetto familiare e confortevole. Nei mesi scorsi, il progetto è stato menzionato alla quinta rassegna dell'innovazione e della qualità nella Pubblica Amministrazione locale alla Fiera "Dire e Fare nel nord-est" di Rovigo. |