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Musica
La cantante statunitense Diane Schuur inaugura l'undicesima edizione di Vicenza Jazz

Sarà la cantante statunitense Diane Schuur ad inaugurare ufficialmente, sabato 13 maggio in Piazza dei Signori (ore 21; ingresso libero), l'undicesima edizione di New Conversations - Vicenza Jazz , festival dal consolidato prestigio che si protrarrà fino al 20 maggio ospitando numerosi altri artisti di caratura internazionale. Ma le giornate di "New Conversations - Vicenza Jazz 2006" saranno scandite da numerosi altri eventi, ad iniziare dai concerti round' midnight al "Jazz Cafè Trivellato", allestito come nel 2005 al Salone degli Zavatteri (Basilica Palladiana), e la cui nutrita programmazione è quest'anno realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Panic Jazz Club.

Da molti indicata come la vera first lady dell'odierno firmamento vocale jazzistico, vincitrice di due Grammy Award e del non meno significativo Ella Fitzgerald Award, Diane Schuur è dotata di una voce tanto potente quanto flessibile, che le permette di spaziare in scioltezza dal jazz vero e proprio al blues, dal gospel alla musica latina, fino al pop più sofisticato. La cantante - ma è anche un'ottima pianista - deve la sua consacrazione al festival di Monterey, dove si fece notare nel 1979. Da allora la sua carriera è stata costellata da continui successi e riconoscimenti. Entrata a metà degli anni Ottanta nella scuderia GRP, ha registrato per questa etichetta numerosi album, fra cui quello inciso nel 1987 con la Count Basie Orchestra diretta da Frank Foster. Passata poi per breve tempo alla Atlantic, Diane Schuur è quindi approdata alla Concord, per la quale sono usciti vari dischi, fra i quali Friends For Schuur (forte di numerosi ospiti del calibro di Ray Charles, Herbie Hancock, Stevie Wonder e Dave Grusin).

Diane Schuur. Sotto il sax protagonista e i Funk Off

Maria Pia De Vito è una delle più belle, duttili voci del jazz europeo, capace di affrontare con pari pregnanza espressiva il più trafficato degli standard come la più raffinata delle pop song, ma anche di addentrarsi nella sperimentazione più audace. Al "Jazz Cafè Trivellato", la versatile vocalist napoletana presenterà il suo più recente progetto, "Songs From The Underground". Il gruppo è formato da musicisti (Julian Mazzariello al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria) con i quali Maria Pia De Vito ha avuto modo di collaborare nel recente passato in altri contesti e il cui repertorio include sia composizioni originali che brani altrui. Tra questi ultimi, ci sono "Hallelujah" di Leonard Cohen, "Why" di Annie Lennox e "Chinese Cafè" di Joni Mitchell, alla quale Maria Pia De Vito ha dedicato il suo album più recente, So Right.

Sempre nella prima giornata ufficiale del festival sono previsti altri appuntamenti: i concerti degli allievi del Conservatorio di Vicenza, che alla Sala Stucchi di Palazzo Trissino (ore 17) eseguono musiche di Strawinskij, dell'Ensemble Thelonious al Caffè Teatro di Piazza Matteotti (ore 18), del trio del bassista Ivan Valvassori alla Galleria 15 di Piazza Biade (ore 18,30), del Lhasa Jail Global Ensemble al Nuovo Bar Astra di Contrà Barche (ore 19), del trio della pianista Lara Tonellotto al Julien di Via Cabianca 13 (ore 21.30). Al Borsa di Piazza dei Signori (ore 19) è invece in programma un deejay set nel segno del Be Bop, mentre al Nirvana Caffè degli Artisti di Piazza Matteotti si inaugura la mostra fotografica "Jazz Portraits" di Nicola Bonetto e Francesco Sovilla.

Domenica 14 maggio la seconda giornata dell'undicesima edizione di "New Conversations - Vicenza Jazz" è contrassegnata soprattutto dal concerto in Piazza dei Signori (ore 21; ingresso gratuito) del gruppo Italuba dell'eccellente batterista cubano Horacio "El Negro" Hernandez, artefice di un coinvolgente, irresistibile mix di jazz e rimi latini. Di assoluto rilievo anche la spettacolare esibizione pomeridiana (dalle 16) per le vie del centro storico dei Funk Off, già ospiti della passata edizione del festival.

Il programma prevede anche altri appuntamenti, sin dalla mattinata, con la celebrazione liturgica al Tempio di S. Lorenzo (ore 10.15), nel corso della quale il Coro e Orchestra di Vicenza, ospite il sassofonista Gigi Sella, eseguono sotto la direzione di Giuliano Fracasso la "Missa brevis in do magg. K220" di Mozart. Sempre la mattina, alle 11,45, lo stesso Gigi Sella presenta in trio il suo CD Elis alla Chiesa SS. Ambrogio e Bellino (C.à S. Ambrogio 23). Il jazz entrerà poi nei locali della città: al Nirvana Caffè degli Artisti di Piazza Matteotti, con la conferenza di Francesco Sovilla sulla storia del jazz dalle origini agli anni Ottanta (ore 17,30) e il concerto del trio del pianista Mario Zara (ore 21), al Borsa di Piazza dei Signori, con Igi + Polli L.S.D. (ore 19), e al Julien, con il trio della pianista Lara Tonellotto (ore 21,30). All'Oratorio dei Boccalotti (Piazzetta S. Pietro) è invece in programma alle 18,30 un concerto cameristico dell'Ensemble Claviere su musiche di Mozart trascritte da Clementi. Infine, al "Jazz Cafè Trivellato", allestito al Salone degli Zavatteri della Basilica Palladiana, sarà di scena il trio del pianista Antonio Ciacca, allargato nell'occasione al trombettista portoghese Hugo Alves (ore 23, ingresso gratuito). Per tutto il giorno sarà infine ospitata nelle logge inferiori della Basilica Palladiana la seconda fiera del disco e del fumetto, a cura dell'associazione culturale "Il tritone".

Strumentista dalla tecnica sfavillante e dalla dirompente carica comunicativa, profondo conoscitore sia delle concezioni ritmiche afro-cubane che di quelle più propriamente jazzistiche, Horacio "El Negro" Hernandez è nato all'Avana nel 1963, in una famiglia radicata nella tradizione della musica cubana, ma anche attenta all'influenza del jazz. Dopo aver studiato con i migliori insegnanti, ha iniziato l'attività professionistica lavorando con i principali esponenti della scena musicale cubana degli anni Ottanta: Nicolas Reynoso, Paquito D'Rivera, Lucia Hurgo, Arturo Sandoval e German Velazco. Nel 1980 si è unito al pianista e compositore Gonzalo Rubalcaba, al cui fianco ha suonato per dieci anni. Nel 1993, dopo aver vissuto per qualche tempo a Roma, Horacio "El Negro" Hernandez ha preso la via di New York: da qui le collaborazioni con la United Nations Orchestra di Dizzy Gillespie, con Michel Camilo, Tito Puente e Roy Hargrove, seguite da quelle con McCoy Tyner, Carlos Santana, John Patitucci, Kip Hanrahan e tanti altri. Italuba è l'ultima creazione di Horacio "El Negro" Hernandez, un compatto quartetto che fa propri i tipici ingredienti del più scoppiettante latin jazz, proponendo una miscela musicale di grande efficacia. Ne fanno parte il trombettista Amik Guerra, il pianista Ivan Bridon e il contrabbassista Daniel Martinez.

I Funk Off sono un'autentica marching band, ovvero un gruppo di musicisti che si esibisce per le strade, così come si faceva una volta e si fa tuttora a New Orleans. Ma i Funk Off non vengono dalla Louisiana: sono toscani, di Vicchio, città natale di Giotto e del Beato Angelico, nonché culla di una delle più fiorenti tradizioni bandistiche italiane. I Funk Off non suonano, però, trascrizioni di arie d'opera o altre musiche tipiche delle bande di paese: suonano il fonchi, così come lo chiamano loro, detto anche "Funk Made in Vicchio", una formidabile miscela di funk, jazz e molto altro ancora. Il risultato è davvero travolgente.


12/05/2006

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