| Giovedi 25 maggio alle ore 17.30 con ingresso libero presso la sede di Vicenza.com in corso Palladio 67 si parla di un importante libro sul mondo dell'alpinismo vicentino. La sezione del Cai di Vicenza presenta "I Colori del Cuore", un libro tutto dedicato alla vita sui monti di Franco Bertoldi (Nuovi Sentieri Editore - Belluno). Dopo il saluto da parte di Carlo Battistello presidente del CAI di Vicenza, la parola passerà a prestigiosi relatori, quali Dante Colli presidente Pubblicazioni del CAI e socio G.I.S.M.(gruppo italiano scrittori di montagna), Francesco Gloria ex presidente CAI Vicenza e Bepi Pellegrinon Accademico del CAI ed editore e Socio G.I.S.M.(gruppo italiano scrittori di montagna). Scomparso nel giugno 2000, all'età di 89 anni, Franco Bertoldi, grande figura di alpinista vicentino, può ora rivivere nella memoria di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato grazie anche al bel volume edito da Nuovi Sentieri di Bepi Pellegrinon, bellunese, autentico maestro dell'editoria di montagna, ben noto ai vicentini, anch'egli appassionato rocciatore e soprattutto grande amico dello scomparso. Un'opera fortemente voluta dalle figlie di Bertoldi, Silvana e Maria Luisa, che con questo libro ravvivano il ricordo del padre, ripercorrendone i momenti più intensi, significativi della vita, offrendo anche un inedito excursus nel mondo dell'alpinismo vicentino tra le due guerre. | 
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| "I colori del cuore - Vita sui monti di Franco Bertoldi" è un atto d'amore che tocca profondamente l'animo, ma rivela pure aspetti inediti, sconosciuti di quella che fu la grande stagione dell'alpinismo vicentino di cui lo stesso Pellegrinon è stato e continua ad essere un convinto estimatore. Il volume è corredato anche da una bella sezione grafica, intitolata Gli Acquerelli della memoria, a cura di Angelora Brunella Di Risio, che ritrae illustrazioni pittoriche delle montagne e delle vette tanto care a Bertoldi. Franco Bertoldi, recoarese, è stato negli anni '30-'40 uno degli uomini di punta dell'alpinismo vicentino. Ma il suo nome è legato soprattutto a Gino Soldà, altro grande personaggio della montagna vicentina, recoarese pure lui, col quale ha formato una formidabile cordata. Amicissimi sin dall'infanzia, con la stessa passione per la montagna, dopo aver scalato, spesso in prima assoluta, quasi tutte le più difficili vette dei nostri monti, sono stati protagonisti sulle Grandi Dolomiti di tante altre fantastiche imprese. Gino Soldà, al quale, come è noto, nel 1934 fu affidata al Sassolungo la Scuola Nazionale di Roccia del Cai, volle che tra gli istruttori ci fosse anche Franco Bertoldi. Insieme, quell'anno, vinsero fra l'altro il terribile Dente: un 6° grado mozzafiato che richiese 24 ore effettive di arrampicata con bivacco in parete. Ma Franco Bertoldi primeggiò anche nella professione. Ingegnere meccanico, progettista ingegnoso, lavorò iniziò la sua carriera alla Ivem di Vicenza, poi sempre con incarichi di alta responsabilità fu alle Officine di Sordevolo in Piemonte, alla Daldi e Matteucci di Milano, alla Fiat di Torino per la quale, come vedremo, progettò una delle vetture fuoristrada più note, la "Nuova Campagnola", all'Oto Melara di La Spezia, alle Officine Graziano e alla Lancia di Bolzano |