| L'Assessore regionale alle politiche sanitarie, Flavio Tosi, ha inaugurato lunedi 22 gennaio la nuova sede dell'Unità Operativa di Oncologia Medica dell'Ospedale San Bortolo dell'Ulss n. 6 di Vicenza: alla cerimonia erano presenti anche il Sindaco di Vicenza, Enrico Hullweck, il Presidente della Conferenza dei Sindaci dell'Ulss n. 6, Eleutherio Prezalis e il Direttore Generale dell'Ulss Vicentina Antonio Alessandri. La nuova sede dell'Unità Operativa di Oncologia Medica, collocata al VI° piano del IV° lotto dell'Ospedale San Bortolo, si estende su uno spazio di oltre 1.800 metri quadri di superficie contigua destinati ad un servizio che vede circa 35 mila accessi o giornate di permanenza in ospedale per le attività di cura, di struttura di day hospital e di degenza, vale a dire una presenza giornaliera nelle varie struttura del reparto di circa 100 pazienti. | |
| "Questa nuova sede dell'Oncologia - ha detto Tosi - è un passo importante per dare una maggiore ospitalità, umanità e dignità ai malati ed è un ulteriore esempio della qualità che contraddistingue il sistema sanitario veneto. E' noto a tutti che la sanità veneta è sottofinanziata dallo Stato rispetto alle sue necessità, ma ciò nonostante nel 2006 la nostra regione ha chiuso il suo bilancio sanitario con un deficit inferiore al previsto: questo è stato possibile grazie allo sforzo consistente di riorganizzazione e razionalizzazione, senza incidere sui servizi sanitari erogati alla popolazione e mantenendo l'altissima qualità del sistema; uno sforzo a cui anche l'Ulss di Vicenza ha dato il suo contributo". "Anche le recenti ispezioni dei N.A.S. alle strutture sanitarie italiane ordinate dal Ministro della Salute - ha detto ancora Tosi - ha dimostrato come nel territorio nazionale esistano, dal punto di vista sanitario, veri e propri mondi diversi: gli appunti formulati dai N.A.S. dopo le ispezioni in Veneto sono stati irrilevanti; non sono stati riscontrati aspetti di tipo penale, cioè di mala sanità, ma solo di carattere amministrativo". "Questa è la differenza - ha concluso Tosi - tra la nostra sanità e quella di altre Regioni in cui i N.A.S. hanno riscontrato gravissime irregolarità: non vorrei, però, che il degrado strutturale e gestionale rilevato in alcune realtà del Centro-Sud diventasse ancora una volta il pretesto per dichiarare un'emergenza che porti a dare, a scapito delle regioni virtuose ed efficienti, risorse finanziarie aggiuntive a chi ha già ampliamente dimostrato di non saperle utilizzare". |