| L'affitto, di circa 4 mila euro l'anno, è stato determinato tenendo conto del valore sociale dell'iniziativa, che risponde al bisogno di servizi medici nel territorio: attualmente la zona Sud del Comune di Vicenza (frazioni di Campedello, S. Croce Bigolina, Longara, Tormeno, Debba e San Pietro Intrigogna) è carente di servizi di medicina pubblica, dal momento che i residenti si devono rivolgere ai distretti sanitari di S.Pio X e Ss. Apostoli per la medicina dei servizi e alla centrale operativa della Marosticana per le altre prestazioni territoriali. Poiché la medicina generale, che rientra tra le attività di pubblico servizio, può colmare questa lacuna, l'amministrazione, e in particolare la circoscrizione 2, hanno accolto con interesse la proposta dei due medici, che hanno l'obbiettivo immediato di ingrandire la propria equipe, diventando quanto prima un'associazione di "Medicina di gruppo", per fornire alla popolazione un servizio ampio che vada oltre la semplice visita ambulatoriale. Le associazioni di "Medicina di gruppo" devono infatti assicurare degli standard molto interessanti all'utenza: comprendono da tre a otto medici (possono aderirvi anche pediatri e medici di guardia medica); ogni medico deve garantire almeno 2 ore di apertura dello studio; l'orario di apertura va equamente suddiviso tra mattina e pomeriggio. Quanto agli scopi, essi spaziano dalla facilitazione del rapporto con il paziente, allo snellimento delle procedure di accesso ai servizi dell'Ulss (ad esempio, gestione razionale delle prenotazioni differenziando le prestazioni che devono essere eseguite in urgenza, con priorità o programmate tramite CUP, quindi con prenotazione diretta delle visite o accertamenti direttamente in studio..) o ai servizi di altri Enti (INPS con la trasmissione telematica dei certificati di malattia); dall'attivazione di ambulatori per il monitoraggio di patologie croniche (diabete mellito, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari,.), al coordinamento con i servizi e le attività del distretto (ad esempio, nelle campagne di vaccinazione, di educazione e istruzione sanitaria sugli stili di vita). Poiché per realizzare tutto ciò è necessario investire in personale, attrezzatura informatica, attrezzatura strumentale clinica e di arredamento, compiuto l'importante passo dell'affitto dei locali di via Salvemini, assolutamente adatti a un'iniziativa di questo tipo, i due medici lanciano un appello agli altri colleghi interessati a un modo di lavorare più efficiente, efficace e gratificante. Con l'obiettivo, al lungo termine, di creare anche una cosiddetta UTAP, cioè una struttura aperta 24 ore su 24, dove dovrebbero trovare ospitalità altre figure professionali: medicina dei servizi per le certificazioni, medici specialisti ASL, assistenti sanitarie, guardia medica). Il contratto d'affitto sottoscritto con il Comune di Vicenza prevede che nei locali di via Salvemini i medici non esercitino attività specialistica libero professionale. Alcuni spazi all'interno dei locali vengono dati in gestione alla circoscrizione 2, che li utilizzerà per esporre materiale informativo pubblico. |