| Soddisfazione a Schio per la decisione assunta ieri, mercoledì 31 gennaio, dal Tar del Veneto, chiamato a esprimersi su un primo passaggio del ricorso contro la delibera regionale che avvia il progetto del nuovo ospedale per l'Alto Vicentino. Il comune aveva presentato, accanto al ricorso di merito sulla regolarità della progettazione del nuovo ospedale, la richiesta di sospensiva per "congelare" le procedure sulla realizzazione dell'opera: proprio su quest'ultimo aspetto era atteso il giudizio del Tar. In sede di dibattimento, Schio ha scelto invece di ritirare la richiesta di parere immediato sulla sospensiva, in cambio della definizione di tempi certi per il giudizio di merito. Richiesta che è stata accetta dalle controparti e accolta dal tribunale amministrativo. | |
| Rinunciando al parere immediato sulla sospensiva, che ora sarà pronunciato assieme a quello sul merito del ricorso, Schio ha ottenuto che l'iter complessivo si concluda in tempi accelerati: quasi certamente già entro il mese di giugno, e comunque, per esplicita assicurazione del tribunale, prima delle ferie estive. Eliminando di fatto l'incognita di tempi troppo lunghi per il giudizio di merito, che in assenza dell'accelerazione ottenuta dal comune avrebbe potuto significare un'attesa anche di anni. Il sindaco Luigi Dalla Via commenta positivamente il risultato: "Da mesi, conduciamo una battaglia nell'interesse dell'intera area altovicentina. Le ragioni della nostra perplessità verso il progetto dell'ospedale nuovo restano intatte. Ma oggi abbiamo dimostrato di non voler usare l'arma del ricorso come uno strumento ostruzionistico. Ora, finalmente, la discussione può davvero riprendere su nuove basi". Quale sarà il parere finale che il Tar esprimerà sul merito del ricorso scledense, ad oggi, nessuno può saperlo. Anche perché il tribunale sembra ora orientarsi ad accorpare il ricorso scledense a quelli presentati da alcuni soggetti privati contro le procedure di aggiudicazione dell'opera. Il sindaco Dalla Via, comunque, non intende aspettare oltre e si rivolge sin d'ora alla Regione Veneto e all'Ulss 4: "Grazie alla nostra iniziativa, l'iter del ricorso si concluderà in tempi relativamente rapidi. Ma la politica non può lasciare che una decisione così rilevante per le sorti della comunità locale sia delegata esclusivamente ad un procedimento giudiziario. Perciò mi rivolgo alle autorità competenti, perché sul futuro della sanità nell'Alto Vicentino si riapra al più presto un tavolo di confronto politico". "Riteniamo giusto - conclude il sindaco - portare a conclusione lo sforzo di chiarimento che abbiamo avviato sul dossier ospedale, anche sulla base del chiaro sostegno ricevuto dalla maggioranza del consiglio comunale, compresa una parte importante dell'opposizione. Allo stesso tempo, come amministratori responsabili, siamo chiamati a ragionare sul futuro del De Lellis nel caso di una sentenza a noi sfavorevole. Se la Regione e l'Ulss 4 sono disposti a un confronto franco, Schio non mancherà di fare la sua parte". |