| La giornata, con ingresso libero per il pubblico, è stata organizzata dalla Provincia in collaborazione con la casa editrice Giulio Einaudi, il Teatro Stabile di Genova e la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Genova che il giorno successivo, 14 marzo, ha conferito a Mario Rigoni Stern la laurea Honoris Causa. La cerimonia si è tenuta presso l'Aula Magna in Via Balbi, 5 al 1° piano. Durante la cerimonia, la Lectio: Mario Rigoni Stern - La nostra emigrazione nell'Ottocento: dalle montagne verso la Germania. La sua grande scrittura che intreccia la memoria della storia e degli uomini, la natura e l'amore per la propria terra, è nata tra i fogli nascosti dentro uno zaino nei lager nazisti, dove lui è rimasto prigioniero per oltre due anni, per poi dar vita al suo primo, famosissimo libro, Il Sergente sulla neve, dedicato a tutti quelli che "non sono più tornati a baita" dalla campagna di Russia e dalla sua tragica ritirata nel gelo dell'inverno 1942-43. Da allora Mario Rigoni Stern non ha mai smesso di scrivere, dalla Storia di Tönle per la memoria, il coraggio e lo spirito degli avi, a L'anno della vittoria per le sofferenze dei profughi e l'amore per il proprio paese, a Le Stagioni di Giacomo per quelli che dopo tanta guerra e lotta per liberare l'Italia da fascisti e tedeschi sono dovuti emigrare lontano per trovare lavoro, fino al recentissimo Stagioni dove i drammi della storia e della guerra si intrecciano ai ritmi e all'amore per la natura, dal parto dei caprioli al piumaggio coloratissimo dei beccofrusoni sugli alberi di sorbo. "L'opera di Mario Rigoni Stern affronta temi come il complesso rapporto fra l'uomo e la natura - si legge nelle motivazioni del premio, con medaglia d'oro, Provincia senza confini -. L'immane tragedia della guerra e il sublime dono della pace, l'irrinunciabile conquista della libertà e della democrazia, il rispetto dell'inviolabile dignità dell'uomo. Su tutto domina lo scenario costruito sul fondamentale valore della cultura rurale e sulla purezza del mondo della montagna. Mario Rigoni Stern riesce a consegnare al suo vastissimo e partecipe pubblico la memoria e i ricordi personali e collettivi di più generazioni, trasformandoli in un universo di emozioni, ricordi, riflessioni. Un sistema valoriale diventato, per la verità di cui è portatore, realmente universale e, in quanto tale "senza confini" proprio come il suo creatore." |