| Un incontro conferenza stampa aperto ai vicentini, quello di martedì 13 marzo nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino. Ospite dell'incontro il notissimo attore francese Philippe Leroy, in questi giorni a Vicenza per le prove del suo nuovo spettacolo, messo in scena dall'associazione vicentina Theama Teatro allo Spazio Bixio, con la regia di Leonardo Petrillo. L'incontro è stato l'occasione per conoscere da vicino il famoso attore e per conversare con lui sul ruolo e le prospettive del teatro nella società contemporanea. All'incontro ha partecipato anche il sindaco di Vicenza, Enrico Hüllweck. Successivamente l'attore e gli ospiti si sono spostati nel vicino Vicenza.com Cafè in piazza delle Erbe, luogo di svolgimento di numerosi incontri culturali curati dal nostro portale, per un momento di socializzazione e un drink. Philippe Leroy sarà dunque allo Spazio Bixio di Vicenza da giovedì 22 a lunedi 26 marzo con il suo ultimo spettacolo "The Looking-Glass" (Lo specchio). Dopo il debutto lo scorso anno a Roma, l'appuntamento a Vicenza è l'unico previsto nel Veneto. La tournée proseguirà successivamente in Sardegna. A Leroy abbiamo chiesto di parlarci di questo spettacolo: " Un carismatico attore ed il suo allievo stanno provando un collage di alcuni brani tratti da Shakespeare. Il maestro torchia l'allievo per dargli il suo sapere. Le prove proseguono sino a quando l'allievo si ribella: il teatro è un mestiere meraviglioso, ma solo un mestiere. L'allievo vuole apprendere solo l'arte del recitare non lo stile di vita che il Maestro cerca di inculcargli, non vuole essere come il maestro che per quel mondo, quella gabbia dorata, ha sacrificato amori, amicizia, affetti e famiglia". Poi cosa accade? "L'allievo abbandona le prove, perchè è convinto che ci sia un confine tra la vita e l'arte. E bisogna scegliere. Maestro tu hai perso tutto per questo tuo regno di fantasia. Come Re Lear hai scambiato l'apparenza per la sostanza. Il maestro continua a provare da solo, ma l'allievo ritorna e scopriamo che lo spettacolo in prova non è solo un collage di brani Shakespeariani, ma tutto quello a cui abbiamo assistito fino a quel momento. Anche la ribellione dell'allievo, fa parte del testo sul mestiere dell'attore con cui l'anziano attore gira il mondo, scritturando in ogni paese un allievo diverso". |  
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| "Il rapporto tra i due torna ad essere quello iniziale: allievo- maestro, energia vitale e magnetica che passa da uno all'altro creando una aura empatica che è il passaggio di consegne, con tutte le complicità, i conflitti, le differenze le ambiguità del vivere il teatro". Uno spettacolo come metafora della vita? "E' uno scontro tra due coscienze. Due modi diversi di affrontare la vita e l'arte. Due mondi che attraverso la metafora dello specchio si affrontano e spezzando le reciproche illusioni tendono a smascherare la parte opaca dell' immagine riflessa. The looking-glass è un omaggio a Shakespeare. L'omaggio di chi coinvolto in prima persona osserva stupito e incerto chiedendosi se esiste una mediazione o se va attraversato quel confine che separa vita e arte". |