| I protagonisti del mito, le loro ambientazoni arcane, emergono dalla densa matericità dei quadri di Golin come sculture, drammaticamente imprigionate in un reticolo di legami: la rete inestricabile delle colpe e della volontà di redenzione tramutate in segni. Medea e Giasone appaiono come emblemi di una lotta tra principi opposti di diversa qualità: maschile contro femminile, civiltà contro naturalità, dignità contro inganno. Una lotta che nei quadri di Golin, formalmente e visivamente, diviene una lotta dell'espressione contro la reticenza, della volontà di affermazione di sé contro il silenzio. L'allestimento realizzato dallo Studio Gabbiani ritma lo spazio espositivo secondo una gradualità non solo narrativa e tematica, ma anche psicologica ed emozionale. La sequenza dei quadri, minuziosamente stabilita con l'autore, determina lo sviluppo degli spazi e dei percorsi dilatando e comprimendo i passaggi, variando l'altezza dei vani, riproducendo fisicamnte i meandri di un antico palazzo e, spiritualmente, la tormentata lotta dei personaggi contro i vincoli della colpa e della vergogna. Al culmine del percorso espositivo, denudati delle stratificazioni materiche, Medea e Giasone ritrovano pienamente figura corporea, movimento e voce, nella video-installazione prodotta da La Casa dei Santi. I personaggi, come strappati ai quadri che fanno loro da sfondo, esposti alle luci crude dell'autocoscienza, affrontano le proprie diverse e inconciliabili ragioni da due schermi contrapposti, allo stesso tempo prigione e riparo di ciascuno dei due contendenti. L'arcaicità figurale della parola di Medea lotta contro la cruda logicità dei ragionamenti di Giasone, dando vita a un concerto vocale e di immagini in cui l'armonia è continuamente e tragicamente spezzata. Disponibili in mostra il catalogo delle opere introdotte da Lionello Puppi e il video in formato DVD. La mostra rimane aperta fino al 27 maggio 2007. Gian Antonio Golin: Laureato a Padova in Filosofia e in Lettere, si è specializzato in Storia dell'Architettura prima in Italia e poi a Parigi. Docente di estetica alla Sorbonne di Parigi, da trent'anni è impegnato a collaborare con il Fondo per l'Ambiente Italiano (FAI) ed ora dirige ARPAI, Associazione per il Restauro del Patrimonio Artistico Italiano. Viaggiatore infaticabile ha percorso e percorre itinerari in tutto il mondo, lunghi soggiorni, meditazioni nei deserti a contatto con la gente che ha arricchito la sua esperienza di molteplici frammenti di memoria , e di realtà complese, architettura e natura, riti e costumi che gli hanno fornito un bagaglio mentale, fotografico e di disegni sui carnet che ha accumulato negli anni. Golin vive tra Vicenza e Parigi e non appena è possibile si rifugia in Corsica a scrivere, a disegnare e a dipingere. |