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Mostre
A Palazzo della Ragione di Verona la bella mostra 'Il Settimo Splendore'

A Palazzo della Ragione di Verona, in Piazza dei Signori, fino al 29 luglio 2007 è visitabile la bella mostra Il Settimo Splendore, 200 capolavori di maestri della pittura tra i quali Botticelli, Michelangelo, Tintoretto, Modigliani, Martini, Carrà, Melotti, Giorgione, Lotto, Tiziano, De Chirico, Redon, Balla, Boccioni, Magritte, Caravaggio, Guercino, Bernini, Ernst, Savinio, Mafai, De Pisis, Carracci, Friedrich, Ruskin, Fattori, Canova, Hayez.

La mostra, estremamente curata nel percorso delle varie sale disposte su più piani, propone un esaustivo percorso iconografico di rara e preziosa bellezza, costruito sapientemente attraverso un'interpretazione positiva di un sentimento che determina, da sempre, i presupposti della creatività, come ben sanno quanti conoscono e studiano i percorsi artistici e di vita di artisti, scrittori, filosofi.

Giacomo Balla, Affetti (Studio), 1910, olio su tavola, Roma, collezione Massimo Carpi

Nei temi della riflessione malinconica si riconoscono i principi stessi della sensibilità moderna, a partire dall'ambiente fiorentino di Lorenzo de' Medici fino ai giorni nostri, attraverso una continuità che riannoda i fili di un percorso incline alla bellezza come ideale di armonia, ma anche rivolto ai brividi e agli allarmi della psiche contemporanea.

La mostra si annuncia subito nello splendore delle opere raccolte, offrendo al visitatore un primo impatto raffinato con la tavola di Sandro Botticelli, Il ritorno di Giuditta a Betulla degli Uffizi di Firenze, in cui la raffinatezza della pittura di uno dei più straordinari e amati protagonisti del Quattrocento ci racconta di una malinconia tenera, assorta nel silenzio del pensiero di Giuditta, vedova casta che ha compiuto il suo gesto violento a difesa della città e che adesso sembra sfiorare il terreno con una leggerezza sognante, si direbbe rivolta alla perduta innocenza. L'apertura dell'esposizione, con un capolavoro tra i più intensi della produzione botticelliana, ci preannuncia il livello altissimo delle opere raccolte e l'intrecciarsi di allusioni tutte leggibilissime ed evidenti negli spazi restaurati dello scaligero Palazzo della Ragione, uno dei più prestigiosi complessi architettonici della città.

Se l'esordio della mostra è di rara bellezza, le sale a seguire lievitano nell'enigmaticità degli sguardi, negli incarnati morbidi delle figure e nel misterioso respiro degli spazi. Ci accolgono in un canto di pittura di rara intensità Il suonatore di flauto di Giorgione, della collezione romana di Palazzo Barberini, e sempre di Giorgine il Ritratto di giovane di Budapest, mentre le opere di Lorenzo Lotto intrecciano un dialogo carico di sensi e di memorie con le tele di Böcklin e di de Chirico: la famosa piazza metafisica, ma soprattutto l'Odisseo del primo e l'Ulisse del secondo, sulla spiaggia, a indicarci la rotta precaria del ritorno, capolavori nei quali è palpabile la malinconia tradotta in simbolo.

La ricca borghesia e l'aristocrazia del Cinquecento si mettono in posa inseguendo paradisi artificiali e rivolgendo lo sguardo carico di orgoglio verso gli enigmi di un fragile destino. Dagli abiti stessi, e dal morbido abbandono delle mani, traspare una tranquillità artefatta e recitata tra le pieghe dei broccati e l'eleganza dei tendaggi. Negli ampi e agevoli saloni del Palazzo della Ragione si conferma, come mai era prima accaduto, la consapevolezza di una psicologia sfaccettata, che transita attraverso i regni dell'emozione. Ma le emozioni sono prima di tutto quelle destinate ai visitatori, che possono dialogare con i capolavori distribuiti attraverso un percorso scandito da sei luoghi o geografie dell'animo.

A contorno dell'esposizione veronese è disponibile il bel catalogo edito da Marsilio a cura di Giorgio Cortenova ( pp. 416 con 350 illustrazioni a colori e in b/n, prezzo Euro 45), con le bellissime immagini della mostra e alcuni saggi di: Andrea Baboni, Maurizio Bernardelli Curuz, Eugenio Borgna, Maurizio Calvesi, Claudio Cerritelli, Carlo Chenis, Milena Cordioli, Giorgio Cortenova, Fabrizio D'Amico, Andrea Emiliani, Alberto Fiz, Mario Guderzo, Andreas Henning, Anna Lo Bianco, Daniela Magnetti, Caroline Mathieu, Angela Negro, Patrizia Nuzzo, Francesco Petrucci, Tiziano Stradoni, Claudio Strinati, Roberta Tosi, Francesca Via.


02/05/2007

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