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Industria vicentina
La relazione trimestrale dell’ufficio Studi della Camera di Commercio di Vicenza

Nonostante l'industria manifatturiera abbia avuto un inizio 2007 ampiamente positivo nel confronto con il primo trimestre 2006, la variazione congiunturale, cioè il confronto con il quarto trimestre 2006, evidenzia come non tutte le difficoltà siano da considerarsi superate: in particolare le micro-imprese non sembrano aver ancora agganciato la ripresa. Queste, in sintesi, le prime indicazioni che emergono dai dati dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Vicenza su un campione di 433 imprese associate, rappresentative di una realtà di 12.292 addetti.

Nel suo complesso infatti, il settore del manifatturiero, evidenzia nel confronto tendenziale annuale un discreto incremento produttivo (+2,8%), un buon recupero della domanda (+5,2%) e del fatturato (+5,9%). Viceversa, si rivela un calo dell'occupazione (-0,5%). Per quelle imprese, soprattutto artigiane che contano meno di 10 dipendenti, tuttavia gli indicatori calcolati su base annuale portano segno negativo, indicando una flessione nella produzione (-2,7%), nella domanda (-2,9%), nel fatturato (-2,7%) e nell'occupazione (-1,4%). Valori invece positivi per le aziende con più di 10 dipendenti, che registrano un incremento nella produzione (+3%), nella domanda totale (+5,5%) e nel fatturato (+6,1%). Previsioni semestre aprile - settembre 2007: Pur mantenendosi prudenti, gli operatori economici prevedono una leggera ripresa della produzione e della domanda, una più robusta crescita del fatturato ed un lieve rialzo dei prezzi. Tuttavia prospettano anche una ulteriore lieve diminuzione dei posti di lavoro.

Sopra il presidente della Camera di Commercio di Vicenza Dino Menarin

Il settore del tessile/abbigliamento/concia. Si evidenzia un primo trimestre caratterizzato, nel raffronto con l'analogo periodo del 2006, da un calo produttivo (-1,6%) di moderata entità e da lievi recuperi sotto l'aspetto degli ordinativi (+0,7% nel complesso) e del fatturato (+0,9%). In questo settore soprattutto si è manifestata la divergenza tra due indicatori che fino a qualche anno fa seguivano un andamento molto simile: ora il fatturato cresce molto più della produzione e talvolta aumenta quando il numero di pezzi diminuisce. Si può quindi ragionevolmente presumere che vi sia un innalzamento nella catena del valore dei nostri prodotti. Tuttavia, nonostante la crescita del fatturato si registra una sensibile flessione occupazionale del -3,4%. Previsioni semestre aprile - settembre 2007: Per la parte centrale dell'anno si prefigura un rallentamento complessivo di tutto il settore, che potrà essere evidenziato da una leggera diminuzione della produzione e el fatturato, e da una flessione più marcata della domanda e dell'occupazione. Ma i prezzi, stando alle previsioni, dovrebbero rimanere stabili.

Il settore metalmeccanico si conferma il settore di punta dell'industria vicentina, con performance che compensano quelle degli altri settori. Buona l'accelerazione rilevata nella produzione (+6,1%) e significativa è la crescita del fatturato (+10,2%). Continua a salire la domanda (10,3%) che, scomposta nelle sue componenti, registra un incremento moderato degli ordinativi interni (+2,7%) ed uno molto più sostenuto per gli ordinativi esteri (+1,2%), unico caso in tutti i settori industriali. Previsioni semestre aprile - settembre 2007: Prevista una ulteriore crescita dei livelli produttivi ai quali si assocerà anche un buon incremento degli ordinativi e del fatturato. Inoltre gli operatori del settore non escludono che i prezzi potrebbero salire leggermente. Rimane poi lo spazio per un possibile leggero aumento occupazionale.

Il settore orafo. Rispetto al primo trimestre del 2006 l'occupazione ha avuto un leggerissimo aumento (+0,3%), mentre il fatturato e gli ordinativi sono cresciuti discretamente bene (rispettivamente del 7,3% e del 4,3%). La componente interna della domanda è aumentata del 5,3% e quella estera del 4,1%, legata evidentemente ad un certo recupero della capacità di spesa delle famiglie. L'occupazione ha accusato un sensibile calo del -6,5%. Previsioni semestre aprile - settembre 2007: Le aziende del settore non si sbilanciano riguardo ad un miglioramento nell'arco del 2007. Esse infatti indicano la stazionarietà di tutti gli indicatori congiuntuali, con l'eccezione dei prezzi che potrebbero aumentare lievemente. Non è prevista, presumibilmente, né una crescita produttiva, né delle vendite e del fatturato. I posti di lavoro dovrebbero mantenersi stabili e senza ulteriori flessioni.

Per quanto riguarda le altre industrie manifatturiere - che comprendono, in particolare, quelle alimentari, cartarie e poligrafiche, della gomma e della plastica - la produzione è cresciuta del 2,7%, il fatturato del 5,5% e la domanda totale del 4,2%. Per quanto concerne le due componenti della dolanda, gli ordini del mercato interno sono aumentati del 2,6% e quelli provenienti dall'estero del 6,8%. L'occupazione, in lievissima controtendenza, è diminuita dello 0,1%. Previsioni semestre aprile - settembre 2007: Le altre industrie manifatturiere prevedono, per i prossimi tre mesi, di realizzare un leggero incremento produttivo, cui sarà probabilmente associata anche una lieve crescita degl ordinativi ed un più robusto incremento del fatturato. Stabile il numero degli occupati e i prezzi di vendita sono suscettibili di leggeri rincari.

Per quanto riguarda l'anagrafe delle imprese si nota, rispetto al trimestre del 2006, vi è una piccola diminuzione sia delle imprese attive complessive (-0,4%) che di quelle artigiane (-1,7%), anche se le unità locali sono in leggerissimo aumento (+0,1). Questo significa che il sistema delle imprese si sta muovendo verso la plurilocalizzazione di imprese esistenti (più unità sullo stesso territorio) piuttosto che una nuova imprenditorialità. La dinamica imprenditoriale dell'intero sistema economico appare quindi rallentata rispetto a quella rilevata nel corso del 2006, con un numero di cessazioni che supera le nuove iscrizioni (2.580 contro 1.907, ed un saldo negativo di 673 imprese).

Alcuni dati relativi all'occupazione dipendente confermano la difficoltà per l'industria vicentina a mantenere gli organici sui livelli del 2006: è aumentato il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni (in termini di monte ore, dell'11,1% rispetto al trimestre precedente) mentre le iscrizioni dei lavoratori nelle liste di mobilità sono salite del 47,4%.

I fallimenti appaiono in calo del 27,1% rispetto al primo semestre 2006: il dato potrebbe indicare da un lato una maggiore stabilizzazione della dinamica imprenditoriale e dall'altro un andalento positivo dei settori non industriali ed in particolare del commercio e dei servizi. D'altro canto, i protesti sono aumentati dell'8,5% e questo potrebbe denotare anche una difficoltà nella gestione corrente soprattutto delle piccole imprese. La situazione resta ancora in chiaro-scuro.


14/06/2007

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