| | | | | Le cronache dei viaggiatori del passato riportano le peripezie necessarie per visitare le migliaia di ville, abbazie e castelli del Belpaese, tanto che essi erano costretti a ricorrere a raccomandazioni o "mancette" ai guardiani di questi monumenti. Oggi i tempi sono in parte cambiati, fatto sta che i proprietari delle magioni italiane, se non possono contare sull'efficacia di leggi e regolamenti che favoriscano i beni culturali privati, almeno sono sostenuti da una rappresentanza di donne e uomini sensibili, che hanno fatto della salvaguardia una missione. A Villa Valmarana ai Nani, il direttivo dell'Associazione per le Ville Venete al gran completo, ha dato dimostrazione di unità e solidarietà anche con altre associazioni impegnate nella salvaguardia, per cercare nuove soluzioni ad un antico problema. La presentazione del libro Ville Venete Aperte, ideato e finanziato dall'associazione con l'appoggio dei privati ed un finanziamento dell'Istituto Regionale Ville Venete, ha colmato un gap storico: fornire al turista o allo studioso una guida pratica e maneggevole, anche in lingua inglese, per capire cosa sia visitabile, e quale servizi queste ville possano offrire. Questo libro, reperibile nelle ville o nelle apt è stato molto difficile da realizzare per convincere i proprietari a farne parte spiega Ricciarda Avesani, Presidente dell'AVV, associazione che diventa oggi soggetto giuridico, quindi possibile destinatario del 5 per mille dell'Irpef. |   | | Il volume. Sotto l'ingresso della villa | | "Siamo riusciti ad inserire sulla guida 73 ville, con l'idea di ricevere sempre maggiori adesioni in futuro, anche dai sindaci, proprietari istituzionali delle ville comunali". Diana Lorena Camerini, coordinatrice del progetto, osserva "come le ville abbiano tipologie differenti. Alcune di esse sono già aperte all'ospitalità per la notte, ma va rivisto il limite delle vecchie leggi regionali che non permettono un numero adeguato di stanze e soprattutto, impediscono ai proprietari di offrire del cibo fresco agli ospiti, cosa che avviene solo in Italia". Nadia Qualarsa, presidente dell'IRRV, interviene sottolineando che "come Istituto vogliamo allargare le competenze per creare, anche grazie alla UE e alla Regione del Veneto, un binomio indissolubile villa-turismo", quel binomio- viene da aggiungere- che possa arginare anche il degrado del territorio, riconoscendo alle ville venete un esempio di equilibrio e grazia senza tempo da recuperare e tramandare alle prossime generazioni. Il libro si può ritirare direttamente presso la sede dell'AVV c/o Castello di San Pelagio - via San Pelagio 40 - 35020 Due Carrare (PD); si può trovare anche presso l'Ufficio Turistico di Montagnana (PD) in Piazza Trieste 3. Oppure si può richiere allo 049/9125929 o segreteria@villevenete.org . Contributo richiesto Euro 10,00 più spese Euro 2,00 da versare c.c.p. n. 16635351 intestato all'Associazione Ville Venete o c/o BancoPosta filiale di Due Carrare ABI 07601 CAB 12100 CIN J anticipando copia via fax 049/9125929 Causale: Libro Ville Venete Aperte. | 09/07/2007 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |