| Dopo l'acquisto del Tunnel Schio-Valdagno da parte della Provincia di Vicenza e dei due Comuni di Schio e Valdagno a fine giugno scorso, la società Alto Vicentino Traforo, partecipata per il 50% dalla Provincia e per la restante metà dai Comuni di Schio e Valdagno con il 25% a testa, ha lanciato come primo segnale di novità l'abbassamento del pedaggio che a partire dal 1 luglio 2007 è sceso del 40 percento, con una tariffa attuale per le auto di 2 euro, contro i 3.20 precedenti. E l'idea è piaciuta agli utenti, che l'hanno subito accolta con un incremento del 15% dei transiti, cioè circa 400 in più al giorno in media. La previsione, e la speranza dei nuovi proprietari, è che questo numero possa aumentare a partire da settembre. | |
| Oggi due terzi degli utenti utilizzano il sistema automatico Telepass Family, con convenzione gratuita con la società che gestisce il tunnel usufruendo di una corsa gratis ogni sette: dunqe il ticket, in questo caso, viene a costare 1,75 euro. "L'acquisto del tunnel e l'abbattimento del pedaggio permetteranno finalmente all'opera di raggiungere un'utenza allargata e di distribuire i suoi benefici ad un'ampia cittadinanza, così come previsto dall'idea iniziale - afferma il Sindaco di Schio, Luigi Dalla Via. Un'idea che si è scontrata fino ad oggi con un pedaggio troppo elevato per la positiva sistemazione del sistema di mobilità dell'area e per la realizzazione del processo di integrazione dell'Alto Vicentino". E proprio la comune volontà di favorire i processi di integrazione dell'area è alla base dell'operazione che intende rilanciare il tunnel tra Schio e Valdagno, imprimendo una svolta positiva ai collegamenti tra le vallate dell'Agno e del Leogra e ai rispettivi sistemi economici: promuoverne l'utilizzo significa infatti liberare la viabilità minore da carichi impropri, abbattere i tempi di percorrenza e contribuire al contempo al contenimento dei fenomeni di inquinamento atmosferico. Ma i benefici che l'abbassamento del pedaggio porterà alla collettività non si fermano qui: incremento della sicurezza, tutela di vaste aree di pregio ambientale oggi sottoposte all'attraversamento di traffico pesante, facilitazione dei processi di integrazione, maggiori sbocchi per le imprese delle due valli, miglioramento dei percorsi dei pendolari. Costato all'epoca 82 milioni di euro, il traforo è stato realizzato nel 1998. Ha una lunghezza di 4,7 km e collega la periferia di Schio con il centro di Valdagno. Oggi il tunnel, che fa segnare un milione di passaggi annui, è dunque passato dalle mani della privata Veneta Traforo, del gruppo Fintecna, alla nuova società alla quale partecipano la Provincia, attraverso Vi.Abilità, e i Comuni di Schio e Valdagno, attraverso il Consorzio per l'integrazione Valdagno-Schio, per la cifra di 17 milioni di euro. Un prezzo nominale che, in ragione del pagamento dilazionato senza interessi e del saldo attivo presente in cassa della società al momento del trasferimento, scende a 11 milioni 400 mila euro. L'intera operazione non graverà sui bilanci e sulle disponibilità delle Amministrazioni Comunali di Schio e Valdagno. Il tunnel diventerà così nel giro di tre anni proprietà del demanio provinciale del Vicentino, con 26 anni di anticipo rispetto ai tempi, consentendo il passaggio nelle mani dei due Comuni della strada provinciale dello Zovo. |