| Tale rischio deriva purtroppo - prosegue il Sindaco - dalla impossibilità, comunicataci da parte dei responsabili locali delle Forze di Polizia dello Stato di poter tutelare completamente in tal senso i diritti dei cittadini. Il ruolo della Polizia di Stato appare infatti determinante in tale contesto, essendo impensabile accollare ai Vigili Urbani il compito di affrontare i manifestanti provenienti da tutta Italia. D'altro canto, sarebbe ingeneroso colpevolizzare i locali rappresentanti della Polizia di Stato degli effetti di una situazione che vede da tempo Vicenza alla mercé di estremisti e manifestanti di professione provenienti da tutta Italia, in virtù di una sovraesposizione certamente strumentale e propagandata ad arte di una situazione locale che sembra inspiegabilmente sottovalutata in taluni ambienti responsabili nazionali. Nel sospendere, quindi, per quest'anno, la festa serale dell'8 settembre in Corso Palladio, crediamo di compiere un gesto non già di debolezza ma di responsabile tutela nei confronti dei cittadini di Vicenza, ai quali spetta giudicare l'operato del Comitato NO DAL MOLIN. Al prossimo sindaco lascio l'invito e l'augurio di riprendere una festosa tradizione popolare oggi così barbaramente interrotta." Chi ha acquistato il biglietto per partecipare alla "Cena dei oto" in corso Palladio, annullata ieri dall'amministrazione comunale per evitare le contestazioni annunciate dal Comitato No Dal Molin, per il rimborso potrà presentarsi al piano terra di Palazzo Trissino, in corso Palladio 98, martedì 11 settembre dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 17,30 e mercoledì 12 settembre dalle 10 alle 12,30 (tel 0444/221280). Chi non riuscirà a passare in Comune in quei due giorni, da giovedì 13 settembre potrà contattare il numero 339/1362184 della Ristorazione La Reggia. Per ottenere il rimborso, ovviamente, è necessario presentare la ricevuta della prenotazione. E non si è fatta attendere la risposta dei Comitati No Dal Molin in una nota che trasmettiamo integralmente: "Quel che è giusto è giusto: chi ha svenduto Vicenza non poteva appropriarsi del centro cittadino per una cena tra intimi, com'era quella organizzata dalla Giunta comunale in occasione dell'otto settembre. Volevano celebrare gli sfarzi di un'Amministrazione che, ormai, non rappresenta da tempo la maggioranza dei vicentini; volevano cenare al cospetto dei gioielli architettonici di Andrea Palladio che loro stessi hanno messo a rischio favorendo il progetto di militarizzazione della nostra città. Era una cena illegittima e, come è giusto che sia, non si farà. La calata dei "barbari" - termine che Hullweck usa per indicare i cittadini vicentini - ha infatti fatto temere al Sindaco l'arrivo di migliaia di pericolosi manifestanti di professione armati di fischietti, pentole e tamburi, pronti ad aggredirlo a colpi di baccalà e polenta. Hullweck farnetica parlando di aggressioni; dimentica la libertà di espressione che, fino a prova contraria, è garantita anche a Vicenza. Questo avevamo annunciato: la contestazione della giunta che ha svenduto la città berica per un pugno di dollari. L'Altrocomune, invece, conferma i propri appuntamenti. A partire dalle 18.00 saremo in P.za dei Signori per festeggiare l'otto settembre di quanti continuano a battersi per difendere il futuro di Vicenza; sarà un'iniziativa a cui tutti i cittadini potranno partecipare, senza transenne, biglietti e posti riservati. Saremo nel centro cittadino perché noi siamo coloro che difendono i beni artistici e architettonici della nostra città, a differenza del Sindaco che non ha esitato a metterli in pericolo per favorire il progetto statunitense di costruzione della nuova installazione militare. E' giunto il momento che Hullweck se ne renda conto: la sua festa è finita da tempo; gran parte dei vicentini non lo riconoscono più come proprio rappresentante". |