| Tre le manifestazioni che concludono la settimana di mobilitazione contro la costruzione della nuova base Usa a Vicenza. Tre sono gli obiettivi individuati dai cittadini del Presidio Permanente, come si legge in una nota dei Comitati: "Il Consiglio Comunale, come luogo in cui è stata tradita la volontà di gran parte della comunità locale; la caserma Ederle, come simbolo delle politiche di guerra che, tra gli effetti collaterali, hanno i lutti e le distruzioni nei teatri di guerra e la militarizzazione e la devastazione dei territori che vengono utilizzati come avamposti d'attacco; l'aeroporto Dal Molin, in quanto luogo all'interno del quale si vuole realizzare il progetto contrastato nell'ultimo anno da tantissimi cittadini, vicentini e non. Sarà, ancora una volta, la creatività il filo conduttore delle mobilitazioni del Presidio Permanente". | 
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| Prosegue la nota: "Giovedì 13 settembre l'obiettivo è Palazzo Trissino, sede del Consiglio Comunale. L'Altrocomune - la comunità in movimento che si batte contro il progetto a stelle e strisce - sta preparando un'iniziativa teatrale per difendere i cittadini dai pericoli derivanti dalla presenza di una Giunta pericolante che, con le proprie decisioni, ha messo a rischio il futuro della città. Gli operai dell'Altrocomune - in passato protagonisti del taglio dei cavidotti in fibre ottiche funzionali alla nuova installazione militare - allestiranno un vero e proprio cantiere per mettere in sicurezza l'intera area. Venerdi 14 il Vicepresidente del Consiglio Rutelli è a Vicenza. L'Altrocomune non vuol fargli mancare una degna accoglienza nella città "che il Governo - si legge in una nota dei Comitati - ha tradito acconsentendo alla realizzazione della nuova base militare Usa: per questo saremo in piazza con i nostri classici strumenti musicali, le pentole". L'incontro con Alex Zanotelli, in programma al Festival No Dal Molin, è alle 17.30 in Piazza Matteotti, dove è previsto l'arrivo del Ministro. Intanto erano più di mille i manifestanti che, a partire dalle 14.00, hanno partecipato alle azioni intorno alla caserma Ederle di Vicenza, sede del comando della 173° Brigata Aerotrasportata statunitense. Gli operai dell'Altrocomune - donne e uomini del Presidio Permanente - hanno chiuso gli ingressi e le uscite della struttura militare posando blocchi di cemento e fissandoli all'asfalto con malta a presa rapida. Intorno altri manifestanti hanno teso nastri arancione da cantiere e coperto le insegne della base con la scritta No War. Il corteo, forte alla partenza di almeno 500 persone, si è via via ingrossato, soprattutto dopo l'ingresso nel centro abitato, superando di gran lunga i mille partecipanti. Tra gli interventi dal microfono, anche una donna statunitense che ha invitato più volte i soldati della casema Ederle a non rendersi complici della distruzione provocata dalla guerra e della devastazione del territorio che potrebbe creare la realizzazione di una nuova installazione militare.. Sabato 15 settembre teatro delle iniziative l'aeroporto Dal Molin, dove gli statunitensi vorrebbero ospitare il loro combat team. L'Altrocomune ha dichiarato di voler iniziare i lavori per la realizzazione del nuovo parco pubblico che sorgerà al posto della base. I cittadini pianteranno decine di alberi all'interno dell'area recintata in cui dovrebbe sorgere la nuova installazione militare. L'appuntamento è fissato alle 9.30 al Festival No Dal Molin, da dove partirà il corteo che si congiungerà con la manifestazione studentesca". |