| "Monsieur Mario Rigoni Stern, a nome del Ministro della Cultura della Repubblica francese, ho l'onore di consegnarle l'onorificenza di Commendatore delle Arti e delle Lettere". Con queste parole l'ex ministro francese Michel Roussan, in rappresentanza del Governo del suo Paese, nella Sala dei Quadri del municipio di Asiago ha insignito lo scrittore asiaghese Mario Rigoni Stern della più alta onorificenza culturale francese. Il riconoscimento giunge a pochi giorni dall'86° compleanno di Rigoni Stern, che il narratore festeggerà il 1 novembre. | |
| "In Francia - ha detto Roussan - Rigoni Stern è pubblicato dalle case editrici più importanti. I suoi lettori sono degli 'iniziati' in attesa di nuove pubblicazioni, sempre tradotte magistralmente da compatrioti francesi innamorati della lingua e della letteratura italiane".In sala erano presenti la traduttrice Marie-Hélène Angelini e l'editore Pierre Jean Balsan. All'incontro sono intervenuti anche Folco Portinari (curatore dei Racconti di Guerra di Stern), il Segretario alla cultura della Regione Veneto, Angelo Tabaro, e il sindaco di Asiago, Andrea Gios. "Questo riconoscimento a Mario Rigoni Stern - ha commentato il sindaco Gios - è un vero privilegio per una modesta cittadina di montagna, un momento importante per Mario e per tutti noi". Con l'occasione è stata anche inaugurata l'iniziativa "I luoghi della memoria e dell'ispirazione nella letteratura di Mario Rigoni Stern", voluta l'anno scorso dalla Regione Veneto e dall'Amministrazione Comunale di Asiago per gli 85 anni dello scrittore. Il progetto è consistito nel collocare in vari luoghi dell'Altopiano dodici targhe in bronzo con incisi dei passi dei libri di Stern, tra cui una in centro ad Asiago ma per la maggior parte fuori dalla città (Porta Manazzo, Casara Trentin, Nacalo dello Zebio, Mulattiera Taltebene/Nasa, Strada per Sant'Antonio, Croce del Monte Katz, Contrada Zocchi, Contrada Pöslen, Località Lazzaretto, Porta delle Mazze, Chiesa di Sasso), che il lettore/escursionista è invitato a scoprire immergendosi nella natura altopianese. "Il mio grazie più sentito alle atuorità di Francia - ha concluso Mario Rigoni Stern - che oggi qui nella mia città hanno voluto onorarmi con la più alta onorificenza culturale. Ormai verso il tramonto della mia vita penso alla storia passata. Ora in Europa non ci sono frontiere e scontri di guerra, non sono più pensabili tra di noi. Altre cose bisogna costruire per la pace della Terra e il bene degli uomini, ma finchè ci saranno sfruttati e sfruttatori la pace tra gli uomini non sarà possibile". |