| L' Italia, il Paese del Grand Tour che perde colpi, che non riesce a valorizzare a livello turistico un patrimonio di bellezze naturali e artistiche che non ha eguali. In controtendenza, per la prima volta, l' Italia dei campanili riesce a superare divisioni e individualismi e cinque province di tre Regioni diverse si mettono insieme per comunicare un territorio. Si chiama Cuore d' Italia il nuovo progetto di promozione turistica promosso dalle città di Vicenza, Brescia, Mantova, Trento e Verona. Un' iniziativa che ha posto come primo obiettivo l' aumento dei passeggeri per il sistema di aeroporti del Garda e il potenziamento del traffico low cost sia su rotte consolidate sia su nuovi scali a potenziale turistico. Un progetto dunque che, data la vicinanza della città berica allo scalo veronese, può generare ricadute più che positive per la città del Palladio. | |
| "È cambiato il modo di viaggiare, dal treno si è passati all' aereo - spiega Antonio Ghini, coordinatore del progetto -. Se non ci si organizza perdiamo un patrimonio enorme che gravita sul bacino aeroportuale del lago di Garda". Far giungere un milione di turisti in più. È questo l'obiettivo che si prefigge Cuore d'Italia per cinque province: traguardo ambizioso? "L'obiettivo si può centrare in tre anni con un investimento di dieci milioni di euro - spiega Ghini - Gli investimenti sono già iniziati. Solo per far conoscere i nostri nuovi voli a Madrid, Berlino e in Polonia, è in programma una spesa di 600 mila euro. Abbiamo varie carte da giocare: un'offerta turistica che punta sulla cultura e sull'arte, valida dodici mesi l'anno e diversificata. C'è Palladio a Vicenza e la lirica a Verona; ci sono le Dolomiti e il lago di Garda, il baccalà e i tortelli di zucca. L'unico modo per essere concorrenziali è fare massa critica: questo è il punto. Può darsi che un tipo di offerta diversificata, che riempie il tempo sia più convincente e concorrenziale in uno scenario che offre mille occasioni. È come poter giocare a golf su cinque campi diversi piuttosto che averne uno solo a disposizione. Insomma, se tutte le città si mettono assieme, possono offrire di più" Le province suddette propongono dunque assieme un' offerta a 360 gradi, dalle nevi delle Dolomiti, al lago d' estate, dall' arte all' enogastronomia oltre a una capacità ricettiva di circa 520 mila posti letto. Da utilizzare grazie al potenziamento del traffico low cost. Un obiettivo da raggiungere attraverso la creazione di una identità per il territorio interessato, quello delle cinque provincie, che essendo raccolte nella parte in alto a sinistra della penisola non potevano che esprime il Cuore d' Italia. |