| "Sono convinta che l'ospedale unico a Santorso metterà tutti d'accordo perché sarà una struttura all'avanguardia, con personale altamente specializzato e con sale operatorie modernissime. Credo che di fronte a queste premesse non ci debbano essere motivi di rivalità o campanilismo con Schio". Si è espressa così il sindaco di Thiene Maria Rita Busetti in merito alla firma del contratto di concessione per l'affidamento della progettazione, realizzazione e gestione del nuovo ospedale, avvenuta nei giorni scorsi tra il direttore generale dell'Ulss 4 Altovicentino, Sandro Caffi, e il presidente di Summano Sanità Spa, Andrea Zanon. "E comunque - prosegue Busetti - non dobbiamo pensare solo ai centri maggiori, ma anche ai piccoli comuni della Pedemontana. Pensiamo a chi arriva da Tonezza, da Valdastico, da Valli del Pasubio. C'è bisogno di un sistema viabilistico che tenga conto di queste esigenze, e bisognerà pianificare gli interventi coinvolgendo la Provincia e la Regione, cioè gli enti che si occupano di viabilità sovracomunale. Cercherò in prima persona di attivarmi per questo. Per quanto riguarda i tempi, sappiamo che i lavori inizieranno nella prima metà del 2008, dureranno 36 mesi e termineranno entro il 2011, anche ammettendo qualche ritardo fisiologico, normale nella costruzione di un'opera così complessa". | 
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| Ma Schio rimane ferma sulla sua posizione. Il sindaco Luigi Dalla Via continua a dimostrarsi contrario al nuovo ospedale, e difende il "suo" De Lellis: "Questo progetto non ci ha visti coinvolti come avremmo dovuto, nonostante il Tar nel giugno 2007 ci abbia dato ragione sulla bontà del progetto alternativo che avrebbe permesso, con una spesa inferiore del 50%, il recupero dell'ospedale di Schio quale polo unico. Siamo perplessi soprattutto sulla convenzione che impedisce una sana concorrenza tra aziende nell'erogazione dei servizi ospedalieri per un periodo così lungo, e temiamo che questo vada a tutto svantaggio dei cittadini". La firma del contratto conclude un lungo iter iniziato nel dicembre del 2003 e culminato nel 2006 con l'individuazione del promotore dell'opera, che sarà realizzata con il cosiddetto "Project financing", vale a dire che l'opera pubblica si concretizza utilizzando capitali di enti privati, che poi vengono coinvolti nella gestione dei servizi. La società Summano Sanità, con base nel Vicentino, è costituita da un gruppo di imprese con un'esperienza consolidata in ambito ospedaliero, avendo già costruito alcune strutture ospedaliere importanti nell'Italia settentrionale. Ma vediamo alcuni numeri del nuovo progetto. L'ospedale di Santorso sorgerà in una area di 180.000 metri quadrati e avrà una superficie di 73.000. Sarà realizzato con un piano interrato e tre piani fuori terra, con in tutto 460 posti letto e 246 camere di degenza molto ampie rispetto a quelle tradizionali, tutte utilizzabili per uso singolo, o singolo con accompagnatore. Ci saranno quindici sale operatorie e otto sale endoscopiche. Il valore complessivo dell'opera è di circa 140 milioni di euro Iva compresa. metà dei quali coperti da un finanziamento regionale, mentre la restante quota sarà finanziata da Summano Sanità, la quale potrà ripagarsi dell'investimento, e qui sta il senso del "Project financing", grazie all'affidamento della gestione di servizi non sanitari, già attualmente esternalizzati, per i successivi 24 anni. E proprio su questo aspetto, fonte di polemiche negli ultimi mesi, il direttore generale Caffi ha tenuto a precisare che il restante investimento sarà coperto grazie ad un canone annuo di 4.232.250 euro più Iva e grazie ai ricavi della gestione di alcuni servizi commerciali all'interno dell'Ospedale. Inoltre, con la corresponsione annua per 24 anni di ulteriori 1.904.750 euro più Iva, verranno forniti tutti i mobili, gli arredi, le attrezzature informatiche e le relative manutenzioni. Per i primi otto anni, anziché ricorrere all'acquisto diretto, l'Ulss 4 avrà in dotazione con un contratto di fornitura e manutenzione anche le attrezzature biomedicali e di laboratorio. Al termine, tali attrezzature resteranno di proprietà dell'Azienda e l'Ulss potrà decidere gli acquisti delle nuove attrezzature alla luce delle novità tecnologiche disponibili. Caffi ha poi dichiarato la sua soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo strategico per la sanità di tutto il territorio: "Con il nuovo ospedale si concretizza per l'Altovicentino la definitiva realizzazione di un sistema assistenziale dove erogare cure moderne ed efficaci per pazienti acuti, e che prevede nel Distretto servizi adeguati per il trattamento dei malati cronici". |