| Se si vuole quindi avviare una discussione sulla società veneta, è necessario in primo luogo ragionare attorno a queste due dimensioni: il passato e il futuro. In secondo luogo bisogna anche cercare di arrivare ad una più equilibrata rappresentazione del Veneto: non raccontare solo le fabbriche e le partite iva, ma anche le realtà nuove emerse in alcuni settori, dalla ricerca all'arte. In terzo luogo occorre far dialogare mondi distanti: l'impresa con la cultura, l'arte e la letteratura con l'economia. Infine è necessario tornare a discutere di valori e saperi immateriali. L'obiettivo di PassatoFuturo è di crescere e diventare nei prossimi anni un laboratorio di discussione sulla società contemporanea, per analizzare altre realtà interessate dalle grandi trasformazioni economiche e sociali in corso. PassatoFuturo è stato inaugurato da un'ouverture teatrale venerdì 7 dicembre al teatro Astra, in collaborazione con La Piccionaia - I Carrara, quando in scena è andato Marco Paolini, con il suo Il sergente. La prima parte, suddivisa in quattro incontri, curata da Renato Camurri e Alessandro Baù, sarà incentrata sulla figura di Mario Rigoni Stern che rappresenta il miglior contributo cui oggi si possa attingere per ragionare sul passato, sul peso delle tradizioni, sull'importanza della cultura popolare e sul rapporto tra uomo e ambiente. La seconda tranche di incontri, invece, dal titolo Depositi della Memoria - letteratura e società negli anni '70, a cura di Elisabetta Bartuli, sarà incentrata sulla storia più recente del nostro paese ed in particolare quella sui cruciali anni Sessanta e Settanta che sta trovando i suoi cantori in una nuova generazione di scrittori. Si incontreranno per una riflessione letteraria sulle grandi questioni che fecero discutere l'opinione pubblica in quegli anni scrittori come Bruno Arpaia, Stefano Tassinari, Massimo Carlotto. Nel mese di marzo invece, Dialoghi sul presente, a cura di Renata Battaglin e Luisa Consolaro, che ruoteranno attorno ad alcune parole chiave valore/valori, il proprio e il comune, averi/affetti, sulle quali di volta in volta saranno chiamati a confrontarsi due intrelocutori. Interverranno, tra gli altri, Stefano Zamagni, Pietro Barcellona, Enrico Berti. Le veloci trasformazioni del tempo in cui viviamo sollecitano una diffusa domanda di senso che si rivolge non solo al sapere scientifico, ma sempre più spesso a filosofi, teologi, giuristi. Infine, nel mese di aprile, sarà il momento per Esplorazioni: poesia e prosa sul Veneto di oggi, un momento di riflessione e di interrogazione per immaginare quali scenari si potranno aprire per il Veneto dei prossimi anni. Quali sono le grandi sfide aperte? Come potrà il Veneto recuperare una dimensione più attenta a preservare i fragili equilibri della struttura sociale e recuperare il rapporto con la nostra storia? Ne discuteranno economisti e letterati. |