| Lo strazio, che appare insuperabile, della morte di un figlio, di un genitore, della moglie o del marito, di un amico; l'insostenibilità del quotidiano che ti fa desiderare di morire. Sono queste drammatiche sofferenze, che nella nostra società risultano sempre più difficili da sostenere, a minare le possibilità di vita di tante persone, perché obbligate a fare i conti con i limiti della propria umanità. Interrogativi davanti ai quali ciascuno è solo nel cercare una risposta. La Caritas diocesana si è interrogata su questa sofferenza e per tentare delle risposte ha deciso di avviare una serie di servizi per aiutare queste situazioni di sofferenza e di solitudine, a trovare un senso alla propria vita. Per informazioni più dettagliate vedi lo spazio nella sezione eventi. | |
| "Non essere in grado di superare un lutto, fare i conti con una solitudine interiore che spiazza, è una forma di povertà, che può avere pesanti ripercussioni anche in famiglia - afferma don Giovanni Sandonà, direttore della caritas vicentina. La società, tutta presa dall'esteriorità, non aiuta. Da tempo incrociamo queste fatiche, ora abbiamo scelto di avviare delle iniziative più mirate che tentino di accompagnare le persone e le famiglie che vivono queste difficoltà". Con questo obiettivo verrà attivato da gennaio anzitutto uno spazio di ascolto gestito da volontari, preparati e testimoni in prima persona di percorsi possibili per una positiva rielaborazione del lutto. Sarà aperto ogni giovedì in due fasce orarie, dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 17.30 alle 19.30 presso la sede della Caritas diocesana, in contrà Torretti 38 a Vicenza. Sarà inoltre possibile contattare i volontari anche via telefono, chiamando il 348/5566504, tutti i giorni della settimana, in orario serale, dalle ore 20,30 alle 22,30, per ricevere ascolto immediato. |