| Anche sullo scontrino rilasciato dalla farmacia apparirà il codice fiscale, con in più la quantità e il tipo di medicinali ritirati e tale documento servirà al cittadino per poter continuare a portare in detrazione le spese per i farmaci nella dichiarazione dei redditi. Lo scontrino, quindi, diventerà nominale al fine di evitare detrazioni indebite. Di questo meccanismo, la Tessera Sanitaria, quella blu, plastificata, simile ad un bancomat, è la parte essenziale. Per tutti questi aspetti è facile intuire che con il nuovo anno per il cittadino diventerà un po' più complicato ottenere i farmaci a carico del servizio sanitario se non porta con sé il tesserino magnetico dell'intestatario della ricetta. "L'utilizzo della tessera sanitaria è già un obbligo prescritto dalla legge, ma non tutti i cittadini si ricordano di presentarla assieme alla ricetta. - precisa Alberto Fontanesi, presidente di Federfarma Vicenza, associazione che rappresentata tutte le 219 farmacie della provincia-. Da gennaio, invece, per noi farmacisti diventa un obbligo tassativo richiederla". "Il sistema di monitoraggio della spesa farmaceutica messo in atto dal Ministero - spiega il presidente dei titolari di farmacia vicentini - ci impone di seguire tutta una serie di passaggi, come appunto sottoporre, sia la prescrizione dei farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale, sia la tessera sanitaria magnetica, al visore ottico per la rilevazione delle informazioni in essi riportate. Questi dati devono poi essere periodicamente trasmessi al Ministero dell'Economia e delle Finanze". "Sono modalità che, con la sperimentazione attuata nel Veneto, già da qualche tempo trovano applicazione nelle farmacie vicentine - precisa il presidente - per cui l'attuale prassi non cambierà di molto, se non per il fatto che il farmacista potrà essere colpito da sanzioni nel caso non adempia compiutamente agli obblighi prescritti. Forse, qualche disagio in più lo potranno avere i cittadini che non hanno ancora preso l'abitudine di portare con sé la tessera sanitaria plastificata, o le persone anziane che hanno qualche difficoltà in più a capire perché, per poter ritirare le "solite" medicine, sia necessario presentare anche il tesserino blu". "Nel frattempo - conclude Fontanesi - i farmacisti vicentini continueranno a garantire la loro disponibilità a fornire a tutti i pazienti aiuto e informazioni utili ad affrontare senza disagi le innovazioni e fare in modo che possa crearsi la massima collaborazione tra pazienti, medici e farmacisti per evitare intoppi nel servizio della consegna dei farmaci a carico del SSN". E' importante comunque ricordare che, anche per i farmaci il cui costo è a carico del cittadino, quelli che il medico prescrive generalmente su ricetta bianca, è necessario presentare in farmacia la tessera sanitaria, se si vuole ricevere lo scontrino utile a detrarre la spesa nella dichiarazione dei redditi. Così pure se si vuole portare in detrazione l'acquisto di farmaci di automedicazione (per intenderci quelli pubblicizzati) é necessario che lo scontrino riporti il codice fiscale, che viene appunto rilevato dalla tessera sanitaria. Infine, è utile ribadire che la tessera sanitaria può essere utilizzata dal cittadino, oltre che in farmacia, in tutte le occasioni in cui viene richiesto il codice fiscale e che essa non sostituisce il libretto sanitario. Chi non l'avesse ancora ricevuta può richiederla all'Agenzia delle Entrate o contattare il numero verde 800-030-070. |