| Il riconoscimento è già stato conferito a numerosi rappresentanti del mondo della cultura e dello spettacolo: il Premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia, il regista e attore Giorgio Albertazzi, l'architetto Alvaro Siza, il musicista di fama mondiale Andras Schiff, il direttore d'orchestra Claudio Scimone, il cantautore Claudio Baglioni, il cardiochirugo vicentino Alessandro Frigiola, il cardinale Ersilio Tonini, il ballerino Roberto Bolle e , più di recente, il musicista Uto Ughi. Dunque, un esemplare della "Palladio d'oro" viene affidato a Bruno Vespa, perché rappresenti Vicenza anche nel mondo dell'informazione. La prestigiosa consegna si colloca all'inizio del 2008, durante il quale si moltiplicheranno le celebrazioni e gli eventi per i 500 anni dalla nascita di Andrea Palladio. La penna stessa, del resto, è il risultato di una ricerca che ha estrapolato motivi decorativi e criteri progettuali riscontrabili nella maggior parte delle architetture palladiane. Ogni particolare riporta ai motivi architettonici utilizzati dall'artista: dal cappuccio al corpo della penna, al pennino si ritrova memoria degli elementi decorativi di villa Emo, villa Caldogno, La Basilica, Palazzo Chiericati e La Rotonda. Il cappuccio costituisce l'elemento in cui si concentrano maggiormente i riferimenti concettuali all'arte dell'architetto vicentino. Sulla sommità della testa in lapislazzuli è inserito un terminale circolare sul quale è inciso lo stemma del Comune di Vicenza. L'abilità artigiana degli orafi vicentini che l'hanno realizzata si evidenzia anche nella fascetta terminale del cappuccio, dove si ripropone l'elemento architettonico classico della trabeazione presente in numerose opere del Palladio. |