| Va tenuto sicuramente in debito conto il peso di una vitalità che in area lascia spesso il segno, come dimostra il contributo offerto alla promozione del Messina prima e alla salvezza comoda dell'Atalanta poi. Zampagna ha il vantaggio tra l'altro di adattarsi benissimo al modulo che Gregucci ha dimostrato di prediligere: il 4-4-1-1. L'altra faccia della luna è rappresentata invece dal carattere, che dicono ombroso e poco disponibile agli accomodamenti suggeriti dalla diplomazia spicciola. Ne farebbe fede la triplice lite che lo ha visto contrapporsi a Del Neri sino a farsi cacciare. Un piccolo contributo a suo favore ? Soltanto dieci giorni fa una lite altettanto accesa ha visto protagonisti nello spogliatoio atalantino Carrozzieri e Tissone. L'ambiente, insomma, era (ed è) evidentemente in fibrillazione indipendentemente dalle levate di scudi di Zampagna. Una prima verifica attitudinale è attesa in ogni caso in coincidenza con la sfida Vicenza-Bari. La squadra pugliese, dopo il cambio di guida tecnica, ha collezionato ben tre sconfitte (ad Avellino 3-3, in casa con il Chievo 2-3 e con il Rimini 0-1) e un solo pareggio a Pisa. E' un bilancio magrissimo -dieci tra l'altro le reti subite- ma Antonio Conte che avuto tuttavia il coraggio, o l'impudenza, di definire il Bari "squadra tosta che concede poco agli avversari". Al campo la risposta. Al Vicenza il compito di centrare per la quarta volta consecutiva la classica salvezza impossibile. |