| "Oltre l'effimero, identità e cultura a Vicenza": è questo il titolo del ciclo di incontri che il circolo "Nessuno escluso" ha lanciato per approfondire il tema della cultura a Vicenza. Quattro serate, a partire da lunedì 4 febbraio, pensate come momenti di riflessione e incontro tra alcune delle principali esperienze culturali del panorama vicentino. Tutte le serate sono ospitate negli spazi di Vicenza.Com in piazza delle Erbe a Vicenza, con inizio alle 20.30 e ingresso libero. Dopo il primo incontro dal titolo "Conoscere è libertà" (leggi il resoconto nello spazio sottostante), lunedi 11 febbraio la seconda serata è stata dedicata al tema "Musica e Teatro a Vicenza, la qualità guarda al mondo". La serata, alla quale hanno partecipato Matteo Quero, uno dei fondatori del circolo "Nessuno Escluso" e Cesare Galla, giornalista, ha visto anche un dibattito tra i responsabili delle maggiori esperienze musicali e teatrali della città: il Conservatorio Musicale, la Scuola Jazz Thelonius, la Società del quartetto e Amici della Musica, le Settimane del Teatro Olimpico, l'Orchestra del Teatro Olimpico, la Piccionaia e l'Associazione Theama. | 
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| Il direttore della rivista di architettura "Domus" Flavio Albanese e l'associazione ABACO saranno invece gli ospiti dell'incontro di lunedì 18 febbraio che avrà come filo conduttore "Palladio, la sua eredità ed il riscatto urbano della città". A chiudere il ciclo "Oltre l'effimero, identità e cultura a Vicenza", lunedì 25 febbraio, la presentazione del libro "Economia della cultura e sviluppo locale" del docente dell'Università di Venezia Giancarlo Corò. Assieme all'autore, interverranno Francesca Lazzari, docente dell'Università di Verona, e l'imprenditore Luca Trivellato. Se le istituzioni hanno il dovere di promuovere la cultura, ai cittadini il compito di parteciparvi attivamente. Potrebbe essere riassunta così la tesi emersa dall'incontro che, lunedì 4 negli spazi di Vicenza.Com Cafè, ha aperto il ciclo di serate "Oltre l'effimero, identità e cultura a Vicenza" promosso dal circolo "Nessuno escluso". La prima delle quattro serate in programma in questo mese di febbraio aveva per tema "La cultura è liberta" e ha visto seduti attorno al tavolo di discussione il presidente dell'Accademia Olimpica di Vicenza Fernando Bandini e il presidente della Biblioteca Bertoliana Mario Giulianati. Ad aprire la serata sono stati il promotore del circolo culturale vicentino, Matteo Quero, e Paolo Colla, uno tra i principali estensori del manifesto di "Nessuno Escluso". "La mancanza di pluralismo delle informazioni rende oggi rara e difficile la possibilità di farsi un'opinione critica personale - ha sottolineato Colla nell'aprire la serata - Un problema, quello della scarsa conoscenza, che coinvolge anche la politica, tant'é che per il nostro circolo attualmente non esiste un programma politico credibile; i riformisti stessi non lo saranno finché non porranno in cima alla lista la priorità di dare a tutti la stessa possibilità di farsi una cultura". Un possibilità che nasce anche da un'esigenza primaria, come la presenza di spazi dedicati alla cultura, come ha evidenziato Mario Giulianati: il presidente della biblioteca Bertoliana ha infatti sottolineato "la necessità che ha Vicenza di avere più spazi dedicati all'incontro, anche oggi che la città può contare sul nuovo teatro. La stessa biblioteca, ad esempio, manca di posti a sedere: ci vorrebbero più di 600 sedute, ma non ne abbiamo nemmeno la metà". Ma quello degli spazi è solo uno dei tanti temi lungo i quali l'incontro si è sviluppato: "La gente non ha fame di cultura poiché ci troviamo di fronte ad una caduta dei valori - ha spiegato nel suo intervento il presidente dell'Accademia olimpica Fernando Bandini - Il Comune dovrebbe offrire strumenti e mezzi per sviluppare la cultura e cercare di avvicinare la classe intellettuale vicentina alle istituzioni per portare una ventata d'idee e d'innovazione". |