| Un forum che ha chiamato in causa alcuni dei suoi colleghi più autorevoli di Gregucci, da Cagni a Tesser, ha espresso un risultato a dir poco sorprendente: proprio al tecnico vicentino viene infatti riconosciuto il merito di essere stato sotto il profilo tattico (testuale.) "l'unico innovatore della serie B". Quale alchimia, dunque ? Ci sono alcuni movimenti difensivi, come l'avanzamento dei due esterni ben oltre la linea degli esterni offensivi avversari con il contemporaneo arretramento di un centrocampista per comporre la difesa a tre, che sortiscono una sorta di effetto sorpresa anche e soprattutto perché di non facile lettura. | |
| Bisognerebbe chiedersi a questo punto il perché, e magari anche il percome, di un reparto come quello difensivo sommerso letteralmente di reti (addirittura 41, il peggiore della serie B dopo quello del Ravenna), e di un reparto offensivo che anziché ricavare vantaggio dall'effetto sorpresa stenta maledettamente a segnare (26 reti in tutto, ultimo in graduatoria è il Piacenza con 21, in mezzo ci sono Messina e Grosseto con 22, Treviso con 23, Avellino e Cesena con 24, tutte squadre di coda, come si vede). La risposta è abbastanza semplice: Gregucci, a giudizio dei suoi colleghi, è ineccepibile sotto il profilo didattico ma non dispone (o non ha potuto disporre sino ad oggi) di giocatori in grado di ottimizzare sotto il profilo pratico le sue disposizioni. Un tecnico innovatore, insomma, con giocatori non sempre all'altezza in fase conclusiva se è vero che il fine ultimo (anzi: il primo.) di una partita di calcio è rappresentato dal gol. E' del tutto probabile che tali argomenti siano stati al centro degli ultimi serrati confronti tra il tecnico (che vanta un contratto fino al giugno 2009) e la dirigenza. L'arrivo di Zampagna e l'autentica rivoluzione operata nell'organico, soprattutto in prima linea, confermerebbero la decisione della società di cambiare radicalmente strategia per risolvere una volta per tutte il problema del gol. A patto naturalmente di spedire in archivio in via definitiva i tanti dubbi che ancora oggi assillano i tifosi: da un lato la catena di infortuni che ha chiamato in causa oltre a Stefan Schwoch anche lo stesso Zampagna e Capone; dall'altro l'assenza in organico di un autentico incontrista se è vero che sia Bernardini che Morosini che Helguera sono votati alla costruzione del gioco prima ancora che alla fase di interdizione. |