| Con i prezzi della frutta e verdura che aumentano del 300% dal campo alla tavola occorre vigilare affinché l'ondata di maltempo con l'arrivo del gelo non diventi la miccia per far esplodere il fenomeno della speculazione. È quanto afferma la Coldiretti sulla base delle analisi dell'Antitrust nel sottolineare che i centesimi pagati agli agricoltori per la verdura nelle campagne diventano euro al mercato per i consumatori. Il caldo record del mese di gennaio ha favorito la maturazione contemporanea e anticipata degli ortaggi che vengono pagati pochi centesimi nelle campagne, dove agli agricoltori sono offerti 0,35 euro/kg per le cime di rapa, 0,15 euro/kg per i broccoli, 0,12 euro/kg per la bietola e con la cicoria che non riesce a trovare mercato, mentre secondo una rilevazione della Coldiretti occorrono mediamente da 0,80 centesimi ad un euro per garantirsi gli stessi prodotti. | |
| "Il brusco abbassamento delle temperature - spiega il presidente provinciale Coldiretti Diego Meggiolaro - preoccupa soprattutto per i danni che potrebbe provocare alla produzione di frutta estiva con le piante di pesco e mandorlo che sono già in fiore al sud per effetto del mese di gennaio 2008 che si è posizionato in Italia al sesto posto tra i mesi di gennaio più caldi degli ultimi duecento anni e ha fatto fiorire anche la mimosa con più di due settimane di anticipo rispetto all'8 marzo". Di fronte alle trappole del mercato in agguato, per fare acquisti di qualità al giusto prezzo la Coldiretti ha elaborato un vademecum per la frutta e verdura che consiglia di verificare l'origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, di preferire le produzioni locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza, privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati e nei punti vendita specializzati anche della grande distribuzione dove è più facile individuare l'origine e la genuinità dei prodotti. Inoltre vale la pena approfittare, quando è possibile fare spostamenti, dell'apertura dei mercati all'ingrosso ai privati cittadini, prevista dalla legge in orari determinati, consente risparmi con acquisti a collo (cassetta o altro) e di usufruire degli eventuali "saldi last-minute". Ma secondo la Coldiretti occorre intensificare anche l'attività di vigilanza "perché - conclude il presidente Diego Meggiolaro - sono praticamente scomparsi dai banchi di vendita della frutta e verdura i cartellini che devono riportare obbligatoriamente oltre al prezzo la provenienza, la varietà ed il livello di qualità per consentire ai consumatori di fare i necessari confronti. La mancanza delle etichette con l'indicazione dell'origine impedisce di fare scelte consapevoli e di capire quali prodotti sono di stagione nel nostro Paese e, quindi il momento migliore per acquistare le arance o i kiwi, che evidentemente non sono presenti in Italia dodici mesi l'anno. Inoltre cresce il rischio che senza saperlo i consumatori, pensando di acquistare pomodori campani o pugliesi, verdure siciliane o frutta secca di prima qualità portino a casa a caro prezzo un prodotto di scarto di origine belga, olandese, spagnola, marocchina o turca". |