| Oltre 150 opere di grandi maestri, provenienti dalle collezioni del Gruppo Banca Popolare di Vicenza, sono in mostra dal 28 febbraio al 15 giugno 2008 a Palazzo Ruspoli a Roma. Intitolata "Capolavori che ritornano", l'importante esposizione presenterà nella capitale gli esiti culturali del progetto decennale di recupero e valorizzazione del patrimonio artistico che caratterizza i territori in cui opera il Gruppo. I curatori della rassegna, lo storico dell'arte Fernando Rigon e la direttrice della Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze Isabella Lapi Ballerini, hanno operato un'attenta selezione, partendo dalla individuazione nelle raccolte bancarie di alcuni momenti pittorici salienti, per livello e per firma, che saranno accostate ad altre opere, soprattutto provenienti da grandi musei. Il percorso espositivo parte dalla "Madonna col Bambino" di Bartolomeo Montagna, una tavola realizzata a Vicenza sul finire del 400 e acquisita nel 1997 dalla Banca Popolare di Vicenza. La magnifica tavola è stata la prima di una lunga serie di opere che concretizzano un progetto culturale ambizioso: recuperare in ogni parte del mondo, i capolavori dispersi della pittura veneta, per ricostituirne il tessuto, il mosaico delle correnti stilistiche, delle reciproche influenze tra artisti, del vivo contrasto territoriale della pittura veneta del XV e XVI secolo. | 
|
| I numerosi dipinti custoditi nelle raccolte bancarie sono infatti giunti a Vicenza da Spagna, Francia, Austria, Inghilterra, Stati Uniti, rintracciati in collezioni private, sul mercato antiquario e nelle aste. Tra le opere esposte a Palazzo Ruspoli, ci saranno un Tintoretto, il bel "Ritratto di gentiluomo con cappa bordata di ermellino", un consistente gruppo di tele di Jacopo, Francesco e Leandro Bassano (fra cui un capolavoro come la "Madonna col bambino e San Giovannino", già nella collezione Spencer), un Giandomenico Tiepolo, opere di Francesco Maffei e di Giulio Carponi. Con l'espandersi del Gruppo Banca Popolare di Vicenza, il progetto è stato esteso ai territori dove oggi è presente, in Toscana con la Cassa di Risparmio di Prato e in Sicilia con Banca Nuova. La Collezione della Cariprato ha quindi salvaguardato i capolavori di origine diversa, databili dal '300 al '900. A documentare questo allargamento del progetto, in mostra ci saranno una Madonna di Filippo Lippi, la Crocifissione di Giovanni Bellini e l'Incoronazione di spine del Caravaggio. Il percorso espositivo si concluderà con opere dell'800 e del primo '900, di particolare qualità e notorietà. Una tappa assai suggestiva il cui preambolo sarà costituito da una sorta di pantheon di sculture in cui primeggeranno importanti marmi del Bartolini, l'allievo del Canova più vicino al suo maestro, presenti numerosi nella collezione di Cariprato, che avranno per controcanto un celebre busto di Calliope di Canova, da Palazzo Pitti. |