| In futuro, la donazione si estenderà anche a "Casa San Martino", centro d'ascolto per persone senza fissa dimora, curato sempre da "Diakonia". Nel supermercato di Pove del Grappa, invece, "Brutti ma buoni" sosterrà la Onlus "La conca d'oro", responsabile di una comunità alloggio per otto giovani disabili mentali. "Il recupero degli invenduti a fini sociali - spiega Marco Gaiba, direttore delle Politiche sociali di Coop Adriatica - è uno dei progetti più rilevanti della strategia della sostenibilità di Coop Adriatica, di cui riassume i valori principali: è un progetto economicamente sostenibile, capace di offrire risposte sociali concrete alle persone bisognose, con ricadute positive sull'ambiente". In tutti i negozi di Coop Adriatica coinvolti, "Brutti ma buoni" viene attuato con il supporto dei soci volontari Coop; la raccolta invece viene eseguita direttamente dai lavoratori, che ogni mattina preparano e selezionano i prodotti e le merci, li controllano secondo rigorose procedure indicate dalle Aziende sanitarie locali e, prima di mezzogiorno, li consegnano alle associazioni di volontariato. Queste ultime provvedono infine a realizzare i pasti per persone in difficoltà, o destinano i prodotti all'alimentazione di animali malati o abbandonati, trasformando lo spreco in risorsa. Grazie al recupero, infatti, l'iniziativa limita fortemente la produzione di rifiuti. Coop Adriatica ha iniziato a sperimentare "Brutti ma buoni" dal 2003, in collaborazione con l'Università di Bologna. I negozi della Cooperativa che hanno effettuato donazioni nel 2007 sono 43. Lo scorso anno è stato così possibile recuperare quasi 655 tonnellate di alimenti, a beneficio di oltre 90 associazioni di solidarietà, che hanno potuto così risparmiare 2,2 milioni di euro. In Veneto, "Brutti ma buoni" è presente in 17 punti vendita (oltre a Vicenza e Pove del Grappa, nell'ipermercato Centro Piave a San Donà di Piave e nei supermercati di Bolzano Vicentino, Cadoneghe, Campalto, Carpenedo, Castelfranco Veneto, Conegliano, Feltre, Mestre Montenero, Montebelluna, Murano, Selvazzano, Venezia Giorgione, Venezia Piazzale Roma e Vittorio Veneto). Nel 2007, in Veneto, le donazioni di alimentari invenduti di Coop Adriatica hanno raggiunto quota 51 tonnellate; le 17 associazioni coinvolte hanno così ricevuto donazioni alimentari per oltre 200 mila euro. Chi è l'associazione "Diakonia" L'associazione "Diakonia" Onlus è nata a Vicenza alla fine degli anni Novanta. È lo strumento operativo attraverso il quale la Caritas Diocesana Vicentina e le realtà Caritas presenti nel territorio della diocesi perseguono la loro missione. Senza alcun scopo di lucro, s'ispira ai principi cristiani della centralità della persona, del valore della famiglia, dell'educazione alle virtù cristiane, e della solidarietà con gli ultimi, agendo in sintonia con la Chiesa. Opera prevalentemente nel territorio della Diocesi di Vicenza, svolgendo attività di assistenza sociale e socio-sanitaria, istruzione, formazione, tutela dei diritti civili, gestendo in particolare servizi che, nel fornire risposte alle situazioni di povertà ed emarginazione, vogliono essere allo stesso tempo "servizio" e "segno" per l'intera comunità cristiana. Sono dodici quelli attualmente attivi nei diversi ambiti: dal microcredito al reinserimento socio-lavorativo di detenuti, dalle case di accoglienza agli sportelli di ascolto. Chi è l'associazione "Conca d'oro" L'associazione "Conca d'Oro" Onlus, nata nel 2001, gestisce l'omonima comunità residenziale per una decina di persone in situazione di handicap mentale che non possono contare sul sostegno di un nucleo familiare. La comunità, collocata all'interno di una ex fattoria ristrutturata situata nella parte nord del territorio di Bassano del Grappa, a due chilometri dal centro città, fa parte di un ampio progetto della Fondazione Pirani-Cremona, attiva da centinaia d'anni sul territorio con importanti iniziative per il sociale. La struttura residenziale gode di ampi e confortevoli spazi interni e di una collocazione ambientale assai favorevole, mentre la fattoria offre interessanti occasioni di lavoro ai residenti. La presenza di una decina di volontari che operano all'interno della fattoria costituisce un punto di forza del progetto e porta benefici diretti alla gestione della comunità. |