| Se c'è un momento in cui è opportuno cercare in tutti i modi di cambiare passo, dunque, questo momento è arrivato. Il segnale positivo emerso in occasione della trasferta di Modena deve essere ribadito a La Spezia, in una partita da affrontare non soltanto con il cuore ma anche (e soprattutto) con il cervello. Un altro segnale, a sua volta significativo, è rappresentato dalla fiducia cieca testimoniata a Gregucci nonostante risultati costantemente negativi. La conferma del tecnico anche per la prossima stagione non sembra un atto puramente formale, ufficializzato per tranquillizzare l'ambiente. E' invece un segnale forte da consegnare a una squadra ritenuta a ragione o a torto priva di attributi che deve continuare a vedere in Gregucci un punto di riferimento costante. Una strategia che consentirà alla squadra di centrare la salvezza ? Questo è l'augurio ma le perplessità restano intangibili, soprattutto se teniamo conto che il Vicenza si sta dibattendo da ben quattro stagioni a questa parte alle prese con i medesimi problemi (e con le medesime situazioni di classifica). Questione di programmazione ? Può essere. Ma è anche e soprattutto una questione di serenità. Squadre come il Vicenza somo chiamate sempre e comunque a fornire risultati all'altezza delle attese; altre, come il Bassano, hanno invece la possibilità di portare avanti progetti a lungo termine senza la necessità di affrettare i tempi. Ne fa fede peraltro la scelta di un allenatore come Ezio Glerean che quando ha potuto lavorare senza pressioni ha sempre ottenuto risultati eclatanti. Anche nel calcio, come nella vita, il raccolto arriva soltanto dopo una semina adeguata. Se non si rispetta tale principio elementare si corre il rischio di non arrivare da nessuna parte. |