| Rinnovata l'Amministrazione lo scorso maggio, anche la Commissione ha rinnovato i suoi componenti. Oggi Presidente è Ornella Galleazzo mentre alla carica di vice Presidente è stata riconfermata Rosanna Soldà. Riconfermate anche l'ex Presidente della Commissione Maria Antonietta Spiller e Daniela Sbrollini, mentre le nuove commissarie sono Elena Brunello, Quintilia Pistolesi, Samantha Scalzotto e Elisabetta Giorda. Della Commissione fa parte di diritto anche la Consigliera di Parità Maria Irene Trentin. In totale 9 donne dopo che il Regolamento è stato modificato portando i membri da 17 a 9, così da rendere più efficace e incisivo il lavoro del gruppo. Altro cambiamento relativo al Regolamento è che sono stati tolti tutti i riferimenti alle differenze di genere "non perché sia un problema risolto -spiega il Presidente Ornella Galleazzo- che anzi tanta strada c'è ancora da fare, ma perché riteniamo opportuno rivolgere il nostro impegno e la nostra attenzione verso altri ambiti, come le pari opportunità in relazione all'handicap." La Commissione proseguirà il cammino già intrapreso dalle precedenti, con idee e progetti nuovi. Ad esempio realizzando una pubblicazione dedicata alle donne venete che nel dopoguerra si sono cimentate in lavori tradizionalmente riservati agli uomini, riuscendo ad imporsi e a dimostrare le proprie capacità. E poi promuovendo incontri di formazione politica e di crescita personale. Particolare attenzione sarà posta alla scuola, per comprendere il fenomeno del bullismo e proporre soluzioni a difesa dei caratteri più deboli. "Abbiamo presentato un ordine del giorno al Consiglio Provinciale -illustra la Galleazzo- per la piena applicazione dell'articolo 51 della Costituzione che afferma le pari opportunità tra uomo e donna nell'accesso ai pubblici uffici e alle cariche elettive. Vogliamo rinforzare questo concetto e renderlo ancor più concreto." I lavori della Commissione Pari Opportunità saranno costantemente seguiti e coordinati dall'Assessore Provinciale alle Pari Opportunità Maria Nives Stevan. "Vogliamo creare una rete di rapporti istituzionali -precisa la Stevan- con enti locali, unità socio sanitarie, associazioni, per favorire la programmazione e la realizzazione di iniziative nel campo delle pari opportunità. La cultura delle pari opportunità non ha confini: si declina nel privato come nel pubblico, nelle scuole come nel lavoro, nell'economia come nella cultura, per questo è importante il ruolo di coordinamento della Provincia, in gradi di favorire le relazioni e le sinergie che su queste tematiche coinvoglono diversi soggetti e operatori". |