| Rispetto al Vicenza il vantaggio è sostanziale, un Vicenza chiamato a sostenere due scontri diretti ma impegnato ad affrontare ben quattro squadre tra le prime sei della classifica.Il calendario dei biancorossi riserva al "Menti" la presenza di Messina, Avellino, Rimini, Frosinone, e Ravenna mentre gli incontri esterni sono in programma con Pisa, Piacenza, Bologna, Chievo e Lecce. Quattro partite facili soltanto sulla carta, dunque ( ci riferiamo agli impegni con Messina, Rimini, Frosinone e Piacenza) a fronte di sei partite irte di difficoltà, quattro delle quali in trasferta contro squadre che puntano alla promozione diretta e due in casa contro avversarie dirette. E' un calendario che il Vicenza dovrà evitare, sotto il profilo psicologico, di memorizzare per non finire preda dell'ansia. Per il Treviso sono previsti impegni casalinghi con Ascoli, Albinoleffe, Grosseto, Cesena e Modena, impegni esterni con Frosinone, Mantova, Brescia, Bari e Triestina. E' un calendario sicuramente più facile rispetto a quello del Vicenza ed è proprio questo il punto che Gregucci dovrà tenere presente al momento di affrontare la volata finale: guai a commettere l'errore di fare di conto; molto meglio concentrarsi di volta in volta sull'avversario di turno evitando di disperdere energie di carattere nervoso. A vantaggio del Vicenza, rispetto alle altre contendenti della cosiddetta zona rossa, gioca la situazione di classifica (27 punti come il Treviso, rispetto ai 26 dell'Avellino, ai 25 del Cesena, ai 24 dello Spezia e ai 22 del Ravenna). E' un vantaggio esile ma sostanziale, da far valere soprattutto negli scontri diretti. |