| Cresce il prezzo del latte per i consumatori, ma per gli allevatori cala: i produttori vicentini lanciano l'allarme per i "ritocchi" al ribasso che alcuni grandi acquirenti stanno applicando alle consegne e, in attesa dei risultati dei tavoli aperti anche in Lombardia, spiegano che il tentativo di ribasso del prezzo corrisposto dai tasformatori sarebbe una forzatura, inaccettabile e non assorbibile a causa delle drammatiche condizioni del mercato. Così cresce la prospettiva di dover chiudere la stalla, se "andrà giù" il prezzo del latte, nel rinnovo dei contratti di fornitura per il 2008-2009, mettendo alle strette i numerosi allevatori della provincia, costretti già da anni a lavorare in condizioni antieconomiche pur di mandare avanti l'attività. | |
| "Già oggi il margine è fin troppo ridotto a causa dei recenti rincari che hanno colpito tutti noi, compresi gli allevatori - dice Antonio Spiller, vicepresidente del Consorzio provinciale zootecnico lattiero-caseario - Se nei supermercati il latte fresco è aumentato di qualche centesimo, per noi produttori i prezzi di mangimi ed energia in diversi casi sono più che raddoppiati in un anno". Qualche esempio: il mais nel 2007 era quotato 140/150 euro la tonnellata, oggi è a 230/240. Va peggio per la soia proteica, passata in un anno da 200/220 a 370/400 euro. "La soia proviene quasi esclusivamente da Stati Uniti e Brasile: i listini sono in dollari, ma la formazione del prezzo già oggi avviene sulla base del valore dell'euro come valuta di riferimento" - commenta Spiller. Nessun "effetto cambio" gioca quindi a favore. La lista degli aumenti si "chiude in bellezza" con il gasolio agricolo, aumentato da 33 a 70 centesimi il litro. L'aumento registrato dal latte crudo alla stalla in tutto il mondo, a partire dall'estate scorsa, è stato proporzionalmente molto minore degli aumenti dei costi di produzione: un litro di latte vicentino un anno fa veniva pagato 35/37 centesimi al litro, oggi si aggira tra i 37 ed i 41, ben al di sotto dei record segnati dal "latte crudo spot" lombardo, volato oltre il mezzo euro. |