| Attore teatrale, cantante e compositore italiano di origine ebraica, Salomone "Moni" Ovadia è nato in Bulgaria ma si è trasferito quasi subito a Milano con la sua famiglia, di ascendenza ebraica sefardita ma di fatto impiantata da molti anni in un ambiente di cultura yiddish e mitteleuropea: una circostanza che influenzerà profondamente tutta la sua opera di uomo e di artista, dedito costantemente al recupero e alla rielaborazione del patrimonio artistico, letterario, religioso e musicale degli ebrei dell'Europa orientale. Gli esordi da musicista risalgono al 1972 quando fonda il Gruppo Folk Internazionale, che propone soprattutto il repertorio delle regioni balcaniche. Nel 1978 il gruppo si trasforma in Ensemble Havadià, nome che riprende la versione originale di quello della sua famiglia, "Havadià", appunto, trasformatosi con gli anni in "Ovadia". È con questo gruppo che Ovadia inizia a comporre musiche in proprio, sulla scorta del repertorio etnico già conosciuto e fatto proprio. L'esordio teatrale risale invece al 1984, anche se la grande svolta coincide con lo spettacolo Oylem Goylem ("Il mondo è scemo", in lingua yiddish), con cui si impone all'attenzione del grande pubblico: lo spettacolo fonde abilmente musica klezmer, che Ovadia canta con voce profonda e appassionata, a riflessioni condotte alla luce della cultura e del witz, il tradizionale umorismo ebraico, a più leggere storielle e barzellette. Oltre a numerosi spettacoli teatrali di successo, tra i quali si segnalano "Dybbuk", "Ballata di fine millennio" e "Mame, mamele, mamma, mamà...", Ovadia ha nel proprio curriculum anche partecipazioni a film, programmi televisivi e la pubblicazione di diversi libri. |